Cronaca

ANCORA 90MILA EURO. ECCO A CHE COSA SERVIRANNO - Tutta la verità sugli idrovolanti di Santa Maria al Bagno. E sui nuovi 90mila euro che la giunta ha appena speso

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NARDO' - Cari lettori, scrivete su Google "idrovolanti Santa Maria al Bagno", per favore. Troverete decine di tenerissimi articoli con i quali illustri ed importanti testate giornalistiche annunciano che "nella primavera 2022", poi nell'estate 2022", poi "nella primavera 2023", infine "a giugno 2023" partiranno gli idrovolanti per far volare i tenerissimi turisti da Nardò fino a Corfù. Uno per tutti, il più autorevole, lo troviamo qui: https://www.rainews.it/tgr/puglia/video/2023/04/idrovolanti-grecia-santa-maria-al-bagno-9ab2fc35-160c-4868-b2dc-7478c95c0ed2.html Per carità, conosciamo i tempi ed i modi dei giornali e delle televisioni: fanno quello che possono. Ma mai che nessuno sia sia chiesto, ad esempio trascorso per intero giugno 2023: "ma poi l'idrovolante ha mai sorvolato la costa?" No, in primis perché c'è da sistemare l'approdo distrutto dalla mareggiata autunnale. E ciò costerà 90mila euro di fondi comunali, denaro che tutti i neritini devono pagare. Con il rischio che ciò debba succedere ogni anno.

Dunque, ecco perché l'Amministrazione comunale di Pippi Mellone si è messa nei guai. Non è che a loro freghi molto, per la verità, visto che i soldi non sono loro. Ma tant'è.

1) La troupe melloniana, a caccia di progetti mirabolanti come tutti i talent scout che si rispettino, si aggiudica circa 500mila euro di un bando comunitario per costruire un "idroterminal" per far ammarare e decollare gli idrovolanti che dovranno toccare Gallipoli e la Grecia. Prendono questi soldi di un programma denominato Swan e se li spendono tutti per costruire una roba semigalleggiante proprio nel cuore di Santa Maria al Bagno. Viene effettuato solo un volo inaugurale che trovate qui: https://www.portadimare.it/news/cronaca/28915-il-video-dell-inaugurazione-del-lungomare-e-terminal-per-gli-idrovolanti-a-santa-maria-al-bagno

2) Durante l'autunno scorso una mareggiata devasta la parte terminale della passerella che arriva fino al mare. Nessuno si era curato di ritirarla e ricoverarla in un deposito. Qui quello che è successo: https://www.portadimare.it/news/cronaca/29456-video-la-situazione-del-pontile-per-gli-idrovolanti-a-santa-maria-al-bagno

3) Qualche giorno fa la giunta di Mellone approva quest'altra spesa di 90mila euro. Questa volta non sono soldi dell'Unione Europea ma fondi di bilancio. Soldini delle nostre tasse. Servono per montare di nuovo la passerella scassata, ancorarla sul fondo del mare e poi ritirarla a fine stagione in un deposito. Fare e disfare, è sempre un lavorare. Oppure: soldi degli altri, curescia (cintura) larga. Ecco la prova: https://www.portadimare.it/news/cronaca/30865-pazzesco-con-pdf-stanno-buttando-soldi-in-mare-altri-90mila-euro-per-l-idrovolante-stavolta-con-fondi-di-bilancio-soldi-neritini

4) Qual è il rischio? Che questa spesa si debba fare ogni anno, altrimenti chi è partner del progetto potrebbe contestare al Comune di non essere messo nelle condizioni di far volare gli idrovolanti. Che tanto pare non stiano volando lo stesso. Ma appare evidente che la giunta si trovi ora nelle condizioni di aver consumato per intero i fondi comunitari e che ora debba far fronte a questo progetto disastroso attingendo a fondi di bilancio. Fondi propri, che potrebbero essere usati per altro! Tipo strade, scuole, strutture sportive. Invece no, giochiamo a fare gli Italo Balbo e Gabriele D'Annunzio dei poveri.

Morale, noi la nostra partita l'abbiamo giocata su questo fronte, con l'unico intento di difendere Nardò, i suoi cittadini e il bilancio comunale.
Basti vedere questo docufilm che ha fatto il giro d'Italia. Poi sono fatti vostri e delle vostre coscienze se questa città rotolerà verso il dissesto.