NARDO' - Sta diventando importante, a livello di discussione cittadina, quello che è accaduto nel parco di San Gerardo dopo la denuncia pubblica di una mamma. Riportiamo tutti i passaggi più importanti di un dibattito che si sta animando soprattutto sui social. Noi, che tentiamo di pensare, poniamo questi semplici interrogativi all'Amministrazione retta dal sindaco Pippi Mellone: il capitolato con cui viene affidata un'area pubblica a privati prevede un numero massimo di feste private che possano svolgersi in quell'area? Perché se non c'è potremmo pensare, estremizzando, che ogni sera potrebbe esserci una festa privata, con buona pace della funzione "pubblica" dell'area stessa. Seconda domanda: quanto incassa il Comune dall'affitto dell'area?
Terza ed ultima, al di là della polemica: ma, alla propria immagine, il Comune non ci bada?
LA DOMANDA DELLA SIGNORA LOREDANA ANTICO
Buonasera, qualcuno sa dirmi se il parco della zona di San Gerardo è comunale o è diventato privato? Visto che mio figlio è stato cacciato perché era in corso una festa privata.
LA RISPOSTA DEL GESTORE ELVIS UNC PERRONE
Buona sera, le rispondo io. Sono il presidente dell’associazione PietraViva APS, il parco è stato fatto dal Comune di Nardó che poi ha provveduto con apposita gara ad affidarlo (affittarlo) a una associazione o società. La nostra associazione ha vinto la suddetta gara quindi, di conseguenza, siamo noi a gestire il parco in ogni suo aspetto. Per quanto riguarda il campetto, normalmente, tutti i giorni nelle ore di apertura del chiosco bar, è a disposizione di chiunque voglia accedervi in forma gratuita fatta eccezione nei giorni in cui lo stesso viene prenotato per partite o compleanni privati. Ci tengo a sottolineare che NESSUNO viene cacciato ma invitato gentilmente ad uscire. D’altra parte, bisognerebbe anche precisare che la suddetta associazione provvede alla manutenzione e alla riparazione di tutte le strutture comunali presenti nel parco.
Qualora avesse bisogno di altri chiarimenti la invitiamo a venirci a trovare e ne parleremo d’avanti a un caffè.
CONTROREPLICA
no è stato abbastanza chiaro, bastava dire è privato, poi da cacciare via e invitare a uscire io non vedo differenza, comunque non ci metteremo più piede.
vorrei vedere lei se fosse stato suo figlio. è umiliante per un ragazzino essere mandato via, soprattutto se stava solo seduto a chiacchierare. comunque le auguro buonanotte.
REAZIONI DI ALTRI CITTADINI
cacciato o gentilmente invitato a uscire: in concreto il concetto non cambia.
certo ci vuole coraggio a cacciare un bimbo da una festa di bimbi, privata o no. Anzi bisogna essere proprio crudeli.
PAOLA MITA, EX CONSIGLIERA PROVINCIALE E VICEPRESIDENTE PROVINCIA
Ho appena letto un post nel quale si parla di un ragazzo che è stato “invitato ad uscire” da un parco pubblico… non conosco i dettagli ma il sol fatto che qualcuno “inviti” un bambino a lasciare un parco pubblico perché in corso una festa privata non lascia spazio ad ulteriore commenti! Chi deve vigilare, vigili! Al di là se il parco sia stato “affidato” o “affittato”! E che si vigili anche sulla modalità di “affidamento” o di “affitto”!