NARDO' - Sotto il sole di agosto per un contribuente arriva una bella notizia: l’annullamento di diverse cartelle esattoriali recapitategli dalla Agenzia delle entrate.
Anni addietro diversi comuni del Salento ed l’Inps recapitarono al contribuente numerose cartelle esattoriali, rimaste, poi impagate.
Così a distanza di anni l’Agenzia delle Entrate riscossione si ripresentava, notificando una intimazione di pagamento, diffidando il contribuente a versare il dovuto, ovviamente maggiorato di interessi e sanzioni piuttosto esose, entro cinque giorni il recupero della somma piuttosto consistente tramite l’esecuzione forzosa, che, come noto, può portare anche al pignoramento degli immobili di proprietà.
Il contribuente proponeva due separati giudizi, uno innanzi al tribunale del lavoro di Lecce in riferimento ai contributi INPS, l’altro dinanzi al Tribunale civile di Lecce, chiedendo in entrambi i casi l’annullamento delle cartelle di pagamento presupposte; le diverse amministrazioni comunali ed enti si costituivano in giudizio chiedendo il rigetto della domanda ed eccependo anche il loro difetto di legittimazione, mentre l’INPS resisteva adducendo la tardività della opposizione.
Entrambi i giudizi si concludevano positivamente per il cittadino, poiché il tribunale di Lecce, sia la sezione lavoro che quella civile, accoglievano la tesi difensive proposte dall’Avv. Francesco Polo, che aveva fatto presente le più recenti novità giurisprudenziali, in tema di prescrizione e legittimazione passiva degli enti citati in giudizio.
Venivano così annullate sia le cartelle presupposte emesse dall’Inps per oltre ventunomila euro, nonché quelle emesse dalla diverse amministrazioni comunali e non per altre trentasette mila euro, per un totale complessivo di oltre 58.000,00 euro.
Una ottima notizia per il contribuente, soprattutto nel periodo di scadenze fiscali.