Cronaca

IL MAESTRO - La scomparsa di Elio Sanasi

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NARDO' - Un animo buono e mite e da una profonda fede. Aveva 96 anni.
elio sanasi

 

Una persona squisita, un operatore culturale, un maestro di tante generazioni, l’amico Elio Sanasi, con la sua morte priva Nardò di un’altra bella testimonianza.

Un omaggio di memoria è doveroso, nella convinzione che il mio commosso e grato pensiero interpreti quello di tanti neritini sia come alunni sia come amici sia come persone che hanno avuto l’opportunità di conoscerlo.

Maestro elementare di quelli che siamo abituati ad incontrare nella letteratura classica della scuola, ha anche punteggiato la sua vita di diversi impegni.

È stato attivo non solo come dirigente politico della Democrazia Cristiana, in particolare nell’ambito della sezione «Alcide De Gasperi», che operava insieme alle sezioni «Centro-Luigi», sempre in città, e «Aldo Moro» in Santa Maria al Bagno, ma anche nel movimento cattolico.

Soprattutto in questo ambito ha profuso la sua opera come iscritto e, poi, come presidente diocesano dei Maestri Cattolici dal 1959 al 1964, dando all’Associazione, con don Pantaleo Dell’Anna animatore e padre spirituale, slancio attraverso diverse iniziative, corsi di formazione e incremento di iscritti.

La sua autentica passione rimaneva, però, l’insegnamento, improntato a spirito paterno e dolce ma rigoroso nel rispetto dei ruoli e nella didattica.

E tutto questo proveniva da un animo buono e mite e da una profonda fede.

Un uomo di grande fede che, nel mentre la vita gli cadenzava fasi di profondi e laceranti dolori esistenziali, ha continuato con coraggio e fermezza sulle orme di Giobbe senza smarrirsi nell’angoscia. Pur dolente ha sempre saputo ritrovare la capacità di proseguire, affidandosi a Dio, all’amore dei suoi familiari, alla gratitudine dei suoi alunni e al rispetto dei suoi amici.

E ha voluto proseguire per essere vicino in modo particolare al suo Guglielmo, bloccato al limitar di grandi orizzonti …quel Guglielmo volitivo e gioioso, che anch’io ho avuto modo di conoscere giovane studente esuberante, in modo particolare durante la sua conduzione di programmi presso Radio Nardò Uno, tra cui quello, “Lo svegliarino”, che durante le vacanze di Natale in forma goliardica andava in onda dalle cinque del mattino, entrando con telefonate nelle case di famiglie.

Ora Elio riprende, con gioia, con il suo sorriso e con entusiasmo un nuovo cammino lungo i sentieri verdeggianti dell’eternità, accompagnandosi al fratello Mimino, compagno inseparabile, stringendo a sé la sua dolce, giovanile e sempre amata Maria e tenendo per mano, quasi a volere recuperare l’affetto della figlia Maria Rosaria, troncato nella vita terrena per prematura scomparsa.

E noi, pieni di suoi ricordi e, dinanzi al Signore, grati per quanto ha testimoniato riversiamo affetto a Guglielmo, ad Oreste e a tutti i familiari, da Ina a Mirella e alla giovanissima Alessandra, tanto amata dal nonno Elio.

Mario Mennonna