Cronaca

Una svolta nella vicenda della scuola di via Bellini da trasferire a Pilanuova. Arriva in serata

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NARDO' - Nel pomeriggio si è riunito, in seduta straordinaria e richiesta in mattinata, il Collegio dei docenti del Secondo Polo. In serata si è riunito il Consiglio d'Istituto che ha deliberato un ordine del giorno con il quale dare forza alla richiesta della dirigente, Mariagiuditta Leaci, di chiedere al sindaco il ritiro o la rimodulazione dell'ordinanza del sindaco Mellone con cui si dispone il trasferimento delle classi, che ora si trovano in via Bellini, nel plesso non ancora ultimato di via Pilanuova.

Una situazione - come troppo stesso sta succedendo - paradossale, a causa delle decisioni non ponderate del sindaco Pippi Mellone. Che stanno anche imbarazzando alcuni assessori. Per accontentare qualcuno, come egli stesso scrive nell'ordinanza, il primo cittadino dispone il trasferimento delle classi tra il 12 ed il 13 febbraio.

Chi scrive ha visitato la scuola in data odierna ed appare logisticamente pazzesco spostare tutto, dagli arredi alle persone, in due giorni, per poi ricominciare le lezioni il 14 di febbraio. Le ripercussioni, per altro, ci sarebbero anche sull'orario delle lezioni e sulla serenità di studenti, famiglie e docenti. Insomma, sarebbe meglio predisporre il trasloco prima dell'inizio dell'anno scolastico, quindi durante la prossima estate. Anche perché le colpe del ritardo dei lavori in via Pilanuova non sono certo delle famiglie o dei professori.

Ecco perché ieri sera il Consiglio d'Istituto ha deciso di chiedere al sindaco un po' di comprensione. La situazione è questa: quasi tutti i docenti, forse tutti, sono contrari al trasferimento in corso d'anno. In via Bellini il personale si attesta intorno a sessanta persone. Circa cinquecento sono gli studenti.
Va detto anche che in Consiglio di istituto non si è espresso all'unanimità bel senso che alcuni genitori si sono astenuti e non hanno inteso esprimersi a favore o contro lo spostamento in corso d'anno. Anche se il quesito non era difficile: o sì o no.
Va detto, per completare il nostro, di pensiero, che le classi sono state interpellate sul trasferimento e i genitori si sono divisi tra favorevoli e contrari anche se maggiore sarebbe stata la percentuale di coloro che sono contrari al trasferimento in corso d'anno. Farlo a settembre prossimo, del resto, non cambierebbe di molto le cose.

Ma una cosa ci sentiamo di dire: molti dei genitori si esprimono guidati dalla propria idea di "comodità", quella di accompagnare i figli in un plesso invece che in un altro.
Gli insegnanti si muovono col senso di "responsabilità" visto che sono guidati dalla necessità di offrire un servizio completo ed adeguato alle richieste di studenti e famiglie.
Allora, in definitiva, se i docenti esprimono un parere su questo trasferimento, allora tutti, famiglie comprese, dovrebbero fidarsi di loro. Ed anche il sindaco Mellone, probabilmente, dovrebbe ascoltarli con attenzione.