Cronaca

MENSE SCOLASTICHE - Stato di agitazione delle scodellatrici

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NARDO' - Dopo una riduzione dell'orario di lavoro, le operatrici delle mense scolastiche chiedero un incontro con il sindaco Mellone e l'Amministrazione comunale. Era il 16 febbraio scorso. Le operatrici lamentavano il fatto che, con il tempo a disposizione, non sarebbero state in grado di svolgere il proprio compito. Da quel che sappiamo il sit-in di quel giorno davanti al municipio non ha dato nessun esito e non siamo certi che il sindaco, o chi per lui, abbia ascoltato le ragioni delle signore. Oggi il servizio è a rischio: leggete perché.

Una comunicazione urgente sul servizio mensa è stata inviata al Comune dalle segreterie provinciali di Cgil e Uil.
Le organizzazioni sindacali prendono atto che ad oggi il Comune di Nardò, dopo una serie di richieste di incontro e di sit-in a sostegno, non ha ancora convocato un tavolo di confronto con la società che gestisce il servizio per chiarire, ed eventualmente definire, le difficoltà che vivono le lavoratrici impegnate nel servizio delle mense scolastiche, le quali da anni chiedono di poter avere un miglioramento economico, contrattuale e di lavorare con serenità svolgendo esclusivamente il proprio orario, come richiesto dalla ditta, e non sentirsi responsabili di eventuali problemi legati al servizio stesso.
Pertanto con la nota inviata ieri in municipio comunicano che le maestranze in questione, per il futuro, rispetteranno esclusivamente il proprio orario di lavoro prestando ore di supplementare solo se richieste dalla società e dietro la corretta corresponsione, e non si tratterranno più oltre l’orario stabilito.
Si precisa che tale condizione non comporterà alle stesse nessuna responsabilità riguardo ad eventuali problemi o lamentele circa l’andamento del servizio essendo le stesse dovute solamente a lavorare con professionalità ed impegno per le ore contrattuali che l’azienda ha stabilito in base all’appalto elaborato dal Comune di Nardò.
Insomma, in soldoni significa che le lavoratrici faranno quello che sarà possibile in base al proprio oraruo di lavoro contrattualizzato. Dalle informazioni assunte questo tempo non sarebbe sufficiente per poter somministrare i pasti ai bambini e completare l'intero ciclo del servizio.
Potrebbero esserci, insomma, disservizi in vista e non sappiamo ancora se l'Amministrazione comunale si farà parte attiva per risolvere il problema.