NARDO' - Con quella "ufanaggine" (esagerazione un po' provinciale per cui le cose proprie sono migliori di quelle degli altri) che contraddistingue il suo eloquio politico, il sindaco Mellone ha spesso enfatizzato la bellezza del nuovo muretto sul lungomare tra Santa Caterina e Santa Maria. E va bene, diamogli ragione, nonostante l'opera stia già cadendo a pezzi. Ma se fosse davvero come dice lui perché la continuità stilistica del lungomare si interrompe proprio all'ingresso di Santa Maria al Bagno? Guardate il rifacimento, appena concluso, del muretto: sembra un "confine" senza senso tra due località distinte, tra due territori che pare appartengano a due Comuni diversi. Allora ci chiediamo, alla maniera di Checco Zalone: sono del mestiere questi?
Due scelte differenti, un muretto "ripizzato", stile mostro di Frankenstein.
Allora non è il lungomare più bello del mondo, d'Italia, di Puglia del Salento? Non è nemmeno il lungomare più bello di Nardò se l'Amministrazione Mellone decide di completarlo, a Santa Maria, in maniera diversa dal resto con una sorta di "bugnato" di pietre chiare a vista, abbastanza bruttarello. Sicuramente molto differente da quallo già costruito ed inaugurato.
Lasciateci pensar male: l'Amministrazione comunale ha forse preso atto che la parte già realizzata sta avendo bisogno di continui restauri, a pochi mesi dalla sua realizzazione, e sta cambiando registro? Ovviamente non lo sappiamo perché quando c'è da fare propaganda si riempiono i social di parole e foto ma quando c'è da spiegare come si spendono i soldi pubblici Mellone ed i suoi assessori chiudono bocca e occhi, sperando così che i cittadini non li vedano.

