NARDO' - Ultima tappa del Cineforum organizzato dal Gruppo lettura su “Rivoluzioni e popolo nell’immaginario letterario italiano ed europeo” (Quodlibet 2023) di Stefano Brugnolo.
“C’ERA UNA VOLTA IL ’68” – DOCUFILM DI GIULIANO CAPANI
VENERDI’ 31 MAGGIO 2024 – ORE 19:30
CENTRO STUDI “G. CASALINO” - SPI CGIL – VIA FRATELLI GABELLONE - NARDO’
Ultima tappa del Cineforum organizzato dal Gruppo lettura su “Rivoluzioni e popolo nell’immaginario letterario italiano ed europeo” (Quodlibet 2023) di Stefano Brugnolo
“C’era una volta il ’68 ” nasce, come ha dichiarato il regista Giuliano Capani, “in occasione del cinquantennale, nel 2018, per ricordare il ’68 senza retorica, con l’idea di mostrare quanto abbia cambiato le vite personali”.
Il Sessantotto non è un anno, tant’è che in molti preferiscono parlarne al plurale: i sessantotto in senso sia temporale che geografico. Sul piano temporale il Sessantotto comprende almeno il decennio precedente, a partire dagli Stati Uniti, dove gli studenti univerisitari partecipano alle lotte contro la discriminazione razziale e contro la guerra in Vietnam, e quello successivo, fino al “riflusso” e al passaggio, per l’Italia, agli “anni di piombo”.
Sul piano geografico la simultaneità dei movimenti, con l’occupazione delle università e le grandi manifestazioni, implica un insieme di esperienze diverse che interagiscono tra di loro e trovano un denominatore comune nell’attacco al potere, nella contestazione di ogni forma di autoritarismo, nella sperimentazione di forme alternative di partecipazione alla politica. E’ la generazione del “baby boomer, nata dopo la fine della guerra, la protagonista di una rivolta contro il mondo degli adulti.
La prima protesta giovanile globale coinvolge anche Lecce. Proprio ai giovani del ’68 leccese si rivolge Giuliano Capani per raccogliere le loro testimonianze: “Ho deciso di lasciare un segno con alcuni testimoni di quel sogno generazionale, una testimonianza di un sogno che poi si concluse con l’arrivo della lotta armata dalla quale i sessantottini si dissociarono”. Si tratta, secondo Capani, di rendere consapevoli i giovani di oggi del fatto che “c’è stato un prima e un dopo il ’68”.
Diciassette le interviste a donne e uomini. Importante la presenza delle donne che consente di cogliere le peculiarità del femminismo all’interno del movimento.
Il cineforum anche questa volte muove dalla lettura collettiva di “Rivoluzioni e popolo”. L’autore analizza opere che anticipano, accompagnano o seguono il ’68, partendo da “Lettera a una professoressa (1967). Secondo Brugnolo, la “Lettera” della Scuola di Barbiana, non riducibile all’interpretazione sessantottesca (per i giovani sessantottini era comunque un testo di riferimento fondamentale), per gli studenti ribelli di allora costituisce il sogno di riconnettersi al popolo tradito dalla mancata rivoluzione risorgimentale: le masse popolari, soprattutto rurali, erano rimaste, infatti, escluse dal nuovo Stato e il classismo della scuola ne perpetuava la loro emarginazione. Inoltre, la critica dei giovani acculturati ai valori borghesi si configura come rivolta degli stessi Pierini contro la falsa coscienza borghese che la “Lettera” condanna.
Espressione della cultura politica del periodo, che pone al centro la classe operaia come classe rivoluzionaria, è “Operai e capitale”(1966) di Mario Tronti. L’operaismo e il particolare legame tra operai e studenti caratterizzano il romanzo (o contro-romanzo) “Vogliamo tutto”(1971) di Nanni Balestrini. Fa da contrappunto la critica pasoliniana del ’68. Pasolini, per il quale il ‘68 è una rivoluzione falsa, ha il merito di rappresentare, secondo Brugnolo, il trauma della recente modernizzazione, industriale e consumistica, che spinge i giovani a sfidare nevroticamente i padri.
Difficile ridurre la complessità di un movimento senza precedenti nella storia in un giudizio. E’ opportuno, invece, tenere vivo il dibattito anche alla luce della storiografia sull’argomento. A tale dibattito il cineforum intende fornire un piccolo contributo.
Il Gruppo lettura incontrerà Stefano Brugnolo, professore di Teoria della letteratura presso l’Università di Pisa e autore di “Rivoluzioni e popolo nell’immaginario letterario italiano ed europeo” il 7 giugno alle ore 18:30 presso il Liceo “Galileo Galilei” in Via Ferri.
Gruppo di Lettura su “Rivoluzioni e popolo nell’immaginario letterario italiano ed europeo”