NARDO' - Quello che abbiamo riportato nel titolo è solo uno dei tanti messaggi che criticano l'operato dell'Amministrazione comunale che nulla sta facendo per contrastare la decisione di non far salire i minorenni sulla navetta per il mare. Eppure era un mezzo sicuro e gradito alle famiglie. I ragazzini, infatti, potevano (fino alla decisione che cambia le regole del gioco) evitare di prendere scooter o chiedere passaggi e recarsi nelle marine in totale sicurezza. Pare che il divieto sia scaturito da danni arrecati da qualche scalmanato. Allora la domanda è d'obbligo: ma la ditta che assolve al servizio, e che prende tanti soldi dal Comune, non può dotarsi di un controllore a bordo? Insomma, ci vuole tanto?
NAVETTA PER IL MARE. UN CONTROSENSO VIETARNE L’UTILIZZO AI MINORENNI!
Di Lorenzo Siciliano, consigliere comunale PD
Il tema della mancanza di un sistema di trasporto pubblico in questa Città rappresenta un problema che evidenziamo da anni. Più volte abbiamo proposto, con mozioni consiliari e proposte di delibera, di reintrodurre in funzione i bus urbani, che a Nardò mancano dal lontano 2006 e che in una Città con un’estensione territoriale come la nostra non dovrebbero mancare in alcun modo. Ma i signori di palazzo ci hanno puntualmente ignorati.
Oggi il tema del trasporto pubblico torna drammaticamente ad essere attuale. Il Comune di Nardò ha istituito, per i soli tre mesi estivi, un servizio di trasporto turistico, tramite un bus, dal centro verso le marine e viceversa, al costo di 40.500 euro. Questo bus, fino a qualche giorno fa, è stato utilizzato da tantissimi ragazzi della nostra Città per potersi recare verso le nostre marine, chi per svago, chi per lavorare. Tanti ragazzi che rinunciavano ad utilizzare lo scooter per scegliere il bus, tanti altri che non avendo uno scooter avevano l’opportunità di andare al mare in sicurezza. Tante famiglie più tranquille e una sensibilizzazione spontanea e naturale all’utilizzo di mezzi pubblici.
Poi giorni fa è accaduto che alcuni ragazzi avrebbero provocato dei danni ad un bus e il Comune, nella persona di un assessore delegato, avrebbe vietato l’utilizzo del bus ai minorenni se non accompagnati da una persona di maggiore età.
Credo che questo divieto - arbitrario e non contemplato da alcuna norma sul trasporto pubblico - sia un controsenso, frutto di un ragionamento contorto e umiliante per i nostri ragazzi. Se c’è chi ha sbagliato e ha provocato danni si agisce nei suoi confronti nei modi e nei termini previsti. Si istituisce la presenza di un controllore a bordo (dato che il servizio non è propriamente a basso costo e i soldi stanziati sono un bel po’). Non si “puniscono” centinaia di ragazzi perché ce ne sono due o tre che hanno provocato un danno.
Il sindaco impegnato nella costante e puerile esaltazione di se stesso e nello scialacquo quotidiano di soldi pubblici si renda conto che la Città non è di sua proprietà e ponga un rapido rimedio a questa triste vicenda.