NARDO' - Ora si riunirà, stavolta per l'eternità, con il suo grande amico neritino, Vittorio Perrone. Grazie ai loro ricordi è stata riscostruita una parte importante della storia del Dopoguerra nella zona del campo 34 di Santa Maria al Bagno.
L'amico americano è morto poche ore fa nella sua casa, a Miami in Florida. Aveva 91 anni ed era, dal 2007, cittadino onorario di Nardò.
Jakob Ehrlich nacque nel 1933 a Sarajevo, in Jugoslavia. All’età di sette anni, Jakob, i suoi genitori e sua sorella minore, con l’aiuto dei loro amici musulmani, fuggirono da Sarajevo prima dell’invasione da parte dei nazisti tedeschi. Per i sette anni successivi, Jakob e la sua famiglia vissero in campi di concentramento e campi profughi in Jugoslavia e in Italia aiutati dagli Italiani, dai partigiani jugoslavi e dalle Forze Alleate. Questa è la storia di come Jakob e la sua famiglia sopravvissero ed eventualmente emigrarono negli Stati Uniti d’America nel 1958, dopo aver trascorso 10 anni in Sud America.
Jakob, in pensione, è vissuto in Florida, ma ha sempre conservato ricordi ancora vividi delle sue esperienze e delle condizioni in cui trascorse la sua infanzia. Il suo avvincente racconto, fermato nelle pagine di un libro pubblicato nel 2019, fornisce informazioni sulle sofferenze dei giovani sopravvissuti all’Olocausto e su come le conseguenze delle loro lotte si siano trascinate nel tempo.