Cronaca

I NOMI - Appalti pubblici truccati, arrestati tre sindaci salentini

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(ANSA) - LECCE, 13 MAR - Sono 16 in totale i provvedimenti restrittivi eseguiti dai militari del nucleo Pef della guardia di finanza di Lecce per reati contro la pubblica amministrazione e appalti pubblici truccati in diversi Comuni salentini: sono tre agli arresti in carcere e sette ai domiciliari.

In carcere sono finiti Antonio Rocco Cavallo, sindaco di Ruffano; Maurizio Montagna, responsabile unico del procedimento di diversi appalti; l'imprenditore salentino Marco Castrignanò, legale rappresentante della Castrignanò Vivai. Sono ritenuti ai vertici del sodalizio che avrebbe gestito e pilotato appalti in cambio di favori reciproci, tra cui anche il sostegno elettorale. Ai domiciliari ci sono invece Ernesto Toma, sindaco di Maglie; il vicesindaco di Maglie Marco Sticchi; Salvatore Sales, sindaco di Sanarica; l'assessore di Sanarica, Dario Andrea Strambaci; Daniele Boscarino, dirigente Ufficio tecnico di Ruffano; Umberto Mangia, dipendente dell'imprenditore Castrignanò; Sergio Urso, ingegnere. Per altri sei indagati è stato disposto il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione. I reati contestati a vario titolo sono corruzione, falso, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e subappalto illecito. Al centro delle condotte, secondo l'accusa, ci sarebbe Castrignanò, definito "controllore" di svariate imprese. Grazie alla complicità dei pubblici funzionari locali, sarebbe stato in grado di decidere a quali gare pubbliche partecipare e soprattutto quali vincere, garantendo come contropartita utilità di vario genere: istituzionali, lavori edili, ristrutturazioni, lavori di giardinaggio, addobbi floreali e persino sostegno elettorale in occasione delle elezioni amministrative.