NARDÒ - Si tratta dell'ingiusto balzello richiesto ai cittadini del Salento dai consorzi di bonifica. Va bene quello che scrive il consigliere ma va detto anche questo: i salentini crederanno alle sue parole solo quando vedranno che non arriveranno più nelle proprie abitazioni le richieste di pagamento e, persino, le cartelle esattoriali. Una umiliazione vergognosa per migliaia di persone oneste e che pagano le tasse per averne, in cambio, servizi. Che in questo caso non esistono.
Nota del consigliere del M5S Cristian Casili.
La mozione sul Consorzio di Bonifica del Centro Sud Puglia relativa al tributo 630, di cui sono primo firmatario è figlia del confronto con i territori e del dibattito con le altre forze politiche avvenuto nel consiglio monotematico. La mozione prevede una ricognizione puntuale delle attività svolte dal Consorzio Unico e la sospensione delle attuali procedure poste in essere relative agli oneri di contribuenza, di cui al Codice Tributi 630.
Tale sospensione è in funzione della verifica dello stato di conservazione, tenuta ed efficienza delle opere di bonifica, nonchè dell’esecuzione dei necessari interventi pubblici di bonifica.
La sola cosa che vogliamo è che i cittadini ricevano i servizi per cui sono chiamati a pagare il tributo 630, invece continuano a ricevere cartelle a pioggia senza ricevere alcun beneficio. Le dichiarazioni scomposte negli interventi dei componenti della Giunta derivano da un nervosismo ingiustificato.
La mozione è stata votata trasversalmente da minoranza e maggioranza e rappresenta un’opportunità e non una illegittimità per il governo regionale, che grazie alla mozione può investire il Ministero della volontà del Consiglio.
Del resto, come ha dichiarato ad adiuvandum l’assessore Pentassuglia, in particolari situazioni il tributo può essere sospeso per non più di 12 mesi con decreto del MEF. Capisco che sia stato mal digerito il voto dell’aula, ma la finalità della mozione era chiara, ovvero una sospensione fino alla verifica delle attività effettivamente svolte dal Consorzio.
Non accettiamo che venga in alcun modo messo in discussione il lavoro dei consiglieri regionali e la prerogativa di presentare mozioni e non permettiamo a nessuno anche solo di insinuare che vogliamo prendere in giro gli agricoltori e i cittadini per motivi elettorali.
Sono proprio questi ultimi ad animare la nostra azione legislativa che merita rispetto.