NARDO' - Un breve *VIDEO* e quelle parole, pronunciate con tale leggerezza da preoccupare molto i neritini. Tanto. Ma sapete quanti sono 18 milioni di euro? E' un record da indebitamento per il Comune neritino.
Caro Bilancio...
... potrebbe essere questo l'inizio di una storiella da raccontare ai cittadini neretini per spiegare l'ultimo bilancio approvato dall'amministrazione Mellone, ovvero lo strumento economico e finanziario con il quale si garantisce il normale funzionamento dell'ente, dei servizi erogati in favore dei cittadini, all'interno del quale vi sono i vari interventi e gli investimenti che ricadono sulla città e il suo territorio.
Così descritto, ovviamente, è davvero molto semplicistico perché in realtà il bilancio è un documento abbastanza complicato e complesso, composto da tante voci e numeri che solo gli addetti ai lavori conoscono bene... e con addetti ai lavori intendo i dirigenti e funzionari dell'ente, i vari esperti contabili della pubblica amministrazione, magari anche assessori, sindaco e consiglieri comunali.
La storia da raccontare, dicevo, non a caso è rivolta ai cittadini (adolescenti e adulti, donne e uomini) perché sono proprio loro ad essere direttamente e indirettamente interessati da quei numeri e da quelle voci complicate di cui è formato un bilancio!
E quale migliore occasione, quella della redazione del bilancio intendo, per dare ascolto a giovani, commercianti, artigiani, professionisti e associazioni per tracciare, dal punto di vista economico, lo sviluppo della comunità, la modulazione delle tasse comunali, l'impiego delle risorse da destinare alle famiglie, agli anziani, ai programmi e progetti per aggregare i giovani di questa città...
Figuriamoci se possiamo aspettarci qualcosa di propositivo da questa amministrazione come ad esempio parlare di "bilancio partecipato" (o partecipativo), anche solo per alcune tematiche o interventi per dare voce e far esprimere più direttamente i cittadini, anche se le somme a disposizioni non sono poi chissà quante ma almeno... sii, figuriamoci?!?
Ebbene, a vedere e ascoltare l'ultimo consiglio comunale la voce narrante di questa "storiella" è quella dell'assessore al bilancio D'Ostuni che si limita a parlare genericamente "di questo e di quello" senza però spiegare nulla, come, ad esempio, del perché non si diminuiscono le tasse comunali, delle maggiori risorse necessarie per l'igiene urbana e i rifiuti abbandonati che stanno inquinando e devastando le campagne e la costa, delle strategie e dei fondi da destinare a progetti rivolti ai giovani, ai servizi alle famiglie, al sostegno in favore di soggetti fragili e disabili...
E alla fine di questo racconto, la chiusura d'eccellenza da parte dell'assessore D'Ostuni: si conferma che Nardò ha un indebitamento di 18 MILIONI DI EURO!!!
Indebitamento che condizionerà il futuro della città in maniera significativa! Debiti che i neretini pagheranno con i propri soldi attraverso le tasse, debiti che saranno certamente pagati ma a discapito dei servizi alla città, quei servizi che dovrebbero essere il fulcro di un'amministrazione comunale e destinati a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, delle attività commerciali e turistiche, degli anziani, delle ragazze madri e delle famiglie bisognose.
E ancora, invece del lieto fine a conclusione di tutte le storie, arriva il monologo del sindaco Mellone: un elenco, ripetuto e sbandierato decine e decine di volte e nel solito gigante manifesto, di opere e di finanziamenti a fondo perduto (sempre secondo lui) ... ma il sindaco non dice la verità e dimentica di dire che molte di quelle opere prevedono un cofinanziamento comunale, cioè vuol dire che una parte dei costi da sostenere per la realizzazione sono a carico del comune e questo è stato possibile solo attraverso i famosi mutui che hanno portato il Comune di Nardò ad una esposizione debitoria di 18 MILIONI DI EURO !!!
Sappiate, cittadine e cittadini neretini, che le piste ciclabili, il lungomare di S.Caterina e S. Maria,la demolizione del gerontocomio, il palazzetto dello sport, ecc. ecc.,non sono i regali di Babbo Natale ma i soldi delle vostre tasse e del vostro lavoro, dei vostri risparmi e che dovrebbero essere gestiti con più attenzione e rispetto.
Quindi il "caro" bilancio non è da intendersi come "affettuoso" ma come "costoso", "salato", ovviamente per i comuni cittadini e non per i "signori" di palazzo seduti sulle loro comode poltrone.
Paolo De Benedittis