NARDO' - L’otto agosto del 2020, mentre la donna era in sella alla sua bici in via XXV luglio, in centro, l’uomo la raggiunse a bordo di uno scooter e, dopo aver fatto una repentina inversione di marcia, si accostò alla bici della donna facendola cadere volontariamente sull'asfalto.
Lunedì scorso è arrivata la sentenza di condanna pronunciata dalla prima sezione penale del tribunale di Lecce.
La vicenda è accaduta a Nardò dove un uomo ha perseguitato per mesi una donna del posto che si è dovuta rivolgere ai carabinieri.
I fatti risalgono all’estate del 2020, periodo in cui l’imputato si è reso protagonista di atti persecutori: pedinamenti ad ogni ora del giorno, con diversi mezzi, anche quando la donna si trovava in compagnia e chiamate, messaggi e minacce più o meno velate. Fino a culminare in uno scontro, nella settimana di ferragosto, che ha portato finanche ad un sinistro stradale, con conseguenti lesioni per la donna procurate sempre dall’imputato.
Un autentico calvario durato diversi mesi che ha costretto la donna a vivere un incubo giunto al termine solo con l’intervento dell’autorità giudiziaria.
A distanza di cinque anni la donna ha avuto giustizia con la condanna del suo persecutore a nove mesi di reclusione, al risarcimento nei confronti della donna e dovrà seguire un programma di lavori.