NARDO' - Il servizio di continuità assistenziale del "San Giuseppe Sambiasi" in un giorno di festa? Una fortezza inespugnabile per chi non è di Nardò.
Immaginate di essere forestieri e di cercare aiuto a Nardò in un giorno di festa. Raccontiamo la disavventura di due donne che hanno avuto bisogno di cure nella serata di Pasqua.
Le due donne sono arrivate al gabbiotto della guardiania senza trovare nessuno. Apprendiamo anche che dall'inizio di aprile non c'è nemmeno la vigilanza.
Tutta l'area dell'ospedale era interamente al buio.
Per raggiungere la guardia medica bisogna (e i neritini si orientano a fatica) raggiungere quello che era l'ex pronto soccorso, scendere giù e entrare nel lungo corridoio dove un tempo c'erano i servizi di radiologia. Ripetiamo, un neritino farebbe fatica ad orientarsi.
Immaginiamoci un forestiero, di sera, al buio, senza anima viva.
La porta della guardia medica, giustamente, è chiusa a chiave e per entrare bisogna suonare al campanello. Misure di sicurezza necessarie dopo tanti episodi di violenza e intemperanza nei confronti dei medici. Ma chi non lo sa, che quella è la porta giusta, fa davvero fatica a individuarla. Per altro è piena di foglietti volanti, avvisi, annunci, locandine.
Insomma... ci vuole davvero tanto per migliorare le cose? Forza, basta un avviso all'ingresso e un cartello evidente che indichi quella porta.
Non ci facciamo una gran figura con gli ospiti della città.
PS - Attendiamo repliche, precisazioni, commenti. Questo è un articolo costruttivo, scritto per migliorare e non per accusare nessuno.