Cronaca

C'ERA UNA VOLTA "LA SALETTA" - Ma che si fa, ora, lì dentro? Domande al sindaco e agli assessori

Stampa

NARDO' - "Questo è un immobile di proprietà comunale conosciuto come "la Saletta", uno spazio pubblico bellissimo e dalla particolare storia".
saletta

Questo immobile è stato recuperato con i soldi pubblici dei cittadini neretini e rimesso a nuovo nel 2010! Sottolineo l'anno 2010 giusto per rinfrescare la memoria ai cittadini ma soprattutto ai bugiardi degli attuali amministratori comunali, bugiardi appunto perché nascondono volutamente quanto fatto di buono ed importante dalle precedenti amministrazioni anche negli 80 anni prima di loro (per fortuna)...
Fino a qualche tempo fa la struttura era data in gestione ad una Società Cooperativa, la RESET arl da Nardò per l'importo di 17mila euro (determina n. 199/2022), la quale svolgeva formazione, laboratori, campus estivi, location compleanni eccetera.
Per quanto di mia memoria, mai vista adeguata pubblicità, manifesti o avvisi per la città od altro.
Attualmente la struttura è data in concessione, come disposto dalla delibera di giunta n. 51/2024 e determina n. 206/2024 dal 2024 e per la durata di 5 anni, alla SOCIAL AUT APS da Nardò, che opera a sostegno delle famiglie e dei ragazzi con specifiche esigenze.
Anche con questa nuova gestione non mi sembra che la struttura abbia "spiccato il volo", o per lo meno in tutti questi mesi non ho visto un particolare fermento, nè di giorno nè di pomeriggio; non ho visto ragazzi e genitori ne tanto meno un servizio specifico e capillare a favore del territorio e delle particolari esigenze degli utenti a cui è destinato.
Sia chiaro, non sono interessato ai soggetti che hanno gestito e che gestiscono attualmente questa struttura, perché il mio intento non è sottolineare la differenza tra un gestore ed un altro, quanto l'importanza dell'uso di detti spazi a favore della comunità, di chi è più fragile, di chi ha bisogno, dei ragazzi e delle loro famiglie.
Anzi, ben venga chi dedica il suo tempo per queste specifiche attività!
Dispiace, però, vedere questo spazio poco utilizzato e che al contrario dovrebbe essere un centro e un punto di riferimento a sostegno di ragazzi e famiglie (e non solo di Nardò), una struttura ricca e piena di iniziative per facilitare i genitori nella loro impegnativa quotidianità, far crescere i ragazzi e dare loro opportunità per una vera integrazione ed inclusione, un vero sviluppo delle relazioni.
Un'amministrazione attenta non si dovrebbe limitare a concedere un immobile pubblico senza preoccuparsi della sua gestione e di quanto offerto alla comunità!
Perché di questo si parla, di SERVIZI ALLA COMUNITA'!
Ed occorre affiancare e sostenere con forza i soggetti del terzo settore che si prodigano per il bene dei ragazzi e delle famiglie interessate, sviluppare un sistema a supporto che possa coinvolgere gli utenti in specifiche attività quotidianamente.
Possibile che non si comprenda l'importanza delle politiche sociali, sanitarie, educative e di pari opportunità?
Sindaco Mellone, assessore Sodero e assessore D'Ostuni, non basta solo soddisfare le proprie "coscienze elettorali" facendo finta di aver fatto qualcosa! ... perché il sostegno alle famiglie e l'aiuto ai ragazzi si realizza con soluzioni valide attraverso una vera programmazione e progettualità affidata a personale competente del settore, oltre ad essere ispirata da amministratori in possesso di una buona dose di empatia per il prossimo che evidentemente manca.
Paolo De Benedittis