Cronaca

Il Premio Battisti e le vecchie regole dimenticate

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NARDO' - Quando eravamo bambini c'era un vecchio e saggio insegnamento che i più grandi impartivano ai più giovani: "quando c'è una persona più grande, e soprattutto se anziana, portale rispetto e saluta sempre per primo". Un ragazzo, insomma, al cospetto del padre, del nonno ma anche dell'estraneo incontrato per strada, si doveva rivolgersi loro con rispetto e anche prendendo l'iniziativa, cioè salutando per primo. Lo facevano anche "cagnulastri" (ragazzini, adolescenti), giovinastri (ragazzi sguaiati), scapulabbrì (intraducibile ma molto usato per definire giovani un po' sopra le righe). Insomma, era una regola sacra che garantiva il rispetto anche per se stessi, una volta diventati adulti.

battisti

 

Arriviamo al nodo del ragionamento.
Se qualcuno chiede, non solo a Nardò ma in tutta Italia dell'ambiente canoro, che cos'è il "Premio Battisti", è estremamente probabile che gli interlocutori rispondano: chiedete a Maurizio Leuzzi.
Perché fu la sua grande passione per il cantautore di Poggio Bustone, tanti anni fa, a organizzare la prima edizione di un "Premio" che ha fatto la storia di questo genere di manifestazioni. Non era solo, beninteso, ma altri amici lo aiutarono nell'impresa. Ma si può tranquillamente dire che lui sia rimasto l'anima del "Premio", anche quando qualcuno dei suoi compagni di viaggio ha preso strade diverse.

Arriviamo, adesso, a noi ed alla buona educazione.
L'Amministrazione comunale di Nardò, composta da molti giovani, lancia la stagione estiva composta da eventi di arte varia e d'intrattenimento.
C'è pure il "Premio Battisti" ma pare che Leuzzi non sia stato minimamente coinvolto.
Se è così, e ne chiederemo conferma ulteriore, sembra solo una cattiveria gratuita, un dispetto, una "brutalità" anche solo nei confronti... di una persona più grande.
Sembra proprio maleducazione, come il mancato saluto. Solo qualche giorno fa un gagliardo e rampante quarantenne avrebbe mostrato il dito medio ad un signore quasi ottantenne che con dignità e schiena dritta continua fare, anche lui con passione, attività politica. Tutto brutto e triste.

Non abbiamo molto altro da dire. Forse Leuzzi non è il "proprietario" del nome Premio Battisti. Forse non può accampare diritti. Ma non gli andava fatto questo torto che (s)qualifica esclusivamente il cartellone degli eventi. Potevate trovare un altro nome, giovani amministratori. Ve li suggeriamo: Dedicato a Lucio, Un festival per Battisti, Acqua azzurra, acqua chiara. Se non ci riuscite proprio con le forze vostre potreste usare l'AI o chiedere l'aiutino al nutritissimo e ben pagato staff del sindaco. Qualcosa di vostro e di originale, con un vulcanico brainstorming, sicuramente verrà fuori.