Cronaca

MASSERIA BONCURI - Finalmente arriva la compartecipazione dei privati

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NARDO' - Sì di Uil e Uila alla gestione pubblico/privata ma per i sindacati servono correttivi.

Fioretti e Rizzo: “Metodo sbagliato, siamo in grave ritardo, prioritario coinvolgere gli enti bilaterali agricoli”

Martedì 10 giugno 2025 - “Anche quest’anno ci muoviamo con grave ritardo, i lavoratori sono già nelle campagne e tanti sono i migranti già presenti nel territorio di Nardò e nei comuni viciniori. Soltanto ieri, 9 giugno, è stato convocato in Prefettura il Tavolo Provinciale Permanente in materia di lavoro stagionale in agricoltura per discutere, di fatto, un protocollo d’intesa redatto senza il preventivo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Pur essendo favorevoli alla definizione di un modello pubblico-privato e sostenibile di accoglienza dei lavoratori migranti impegnati in agricoltura nell’agro neretino, la bozza ci soddisfa parzialmente: doveva essere oggetto di contrattazione, invece l’iter è stato evidentemente seguito al contrario e ciò causerà ulteriori lungaggini e ritardi”. Questa la posizione diMauro Fioretti, coordinatore territoriale della Uil di Lecce, e diAntonella Rizzo, segretaria generale della Uila di Lecce, categoria che rappresenta e tutela i lavoratori dell’agroalimentare, a proposito dell’esito della riunione di ieri in Prefettura sull’accoglienza dei braccianti agricoli stranieri in vista dell’apertura del campo di Boncuri.

“Nel merito del protocollo proposto – sottolineano i vertici di Uil e Uila Lecce – contestiamo il mancato coinvolgimento degli enti bilaterali agricoli fondamentali per costruire un mercato del lavoro agricolo efficiente e trasparente, in grado di contrastare il lavoro nero gestito dai caporali, garantire migliori prestazioni in materia di welfare e maggiori tutele sul versante della sicurezza. Una concreta azione di supporto ai bisogni dei migranti e di contrasto al caporalato non può prescindere da questo. Riteniamo positiva, invece, la disponibilità resa dal sistema delle parti datoriali riguardo ad un contributo a sostegno del progetto, mentre desta non pochi dubbi la proposta di un ticket minimo a carico dei fruitori della Foresteria. Anche queste opzioni dovevano essere sicuramente oggetto di confronto e negoziazione in sede di contrattazione. Ci preme sottolineare, inoltre, cheil caporalato non si combatte agendo sui diritti fondamentali delle persone, già fragili di per sé, ma agendo proprio sull’intermediazione e coinvolgendo parti sociali ed enti bilaterali.Solo attraverso una sinergia operativa tra le parti e, ribadiamo, il coinvolgimento della bilateralità potremo arrivare ad una soluzione strutturale, oggi più che mai necessaria. Pertanto – concludono Fioretti e Rizzo – la Uil e la Uila di Lecce presenteranno le proprie osservazioni e proposte di modifica al prossimo incontro, con l’auspicio che si possa giungere in tempi rapidi alla sigla di un protocollo condiviso da tutti, nel metodo e nel merito”.