Cronaca

Bilancio del furto in ospedale. Intanto chiude il distretto per un black out

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NARDO' - Il bilancio definitivo del furto nel servizio di analisi dell'ospedale di Nardò è di otto monitor e un desk di un computer. Intanto, però, i neritini scoprono altri furti nelle case di villeggiatura: a Santa Caterina, in una abitazione di via Quinto Ennio, i ladri sono riusciti a portar via addirittura una pesante lavatrice.

 

 A pochi metri, nel villino di una coppia di noti medici, i delinquenti hanno tagliato di netto i cavi dell'allarme per poi portar via i pochi oggetti lasciati dopo la chiusura della casa.
Il “Sambiasi” che va mestamente verso la chiusura definitiva diventa terra di conquista per i ladri. Ieri i responsabili del servizio di analisi hanno effettuato il bilancio del furto ed hanno rilevato, insieme ai poliziotti del locale commissariato, le prove dell'avvenuta effrazione: impronte di scarpone sul muro e sul water di un bagnetto di servizio dal quale, quasi sicuramente, sono entrati i ladri. Da lì sarebbero penetrati i malviventi che poi hanno asportato i monitor che non rappresentano un gran valore in sé. Appare più triste che sia così facile compiere un furto in una struttura che, solo qualche mese fa, pullulava di utenti e personale e, quindi, era automaticamente “sotto controllo”.
Per mera casualità le prestazioni offerte dal servizio non sono state interrotte perché, in una stanza adiacente a quella depredata, c'erano due computer completi che i ladri, probabilmente, non hanno visto. Così i tecnici hanno potuto continuare le proprie attività con quella strumentazione.
La stessa cosa non si può dire del distretto sanitario della zona 167 nel quale, invece, tutte le attività ambulatoriali e anche il centro di prenotazioni delle visite “Cup” sono state sospese ma per un motivo diverso: la sospensione dell'energia elettrica da parte dell'Enel. Un laconico cartello ha avvisato gli utenti del disservizio e la questione è diventata oggetto di urgenti consultazioni sindacali effettuate per verificare come mai una struttura complessa come il distretto non abbia in dotazione un gruppo elettrogeno per consentire la somministrazione di servizi urgenti o indifferibili.