Cronaca

DIFENDERSI DA SE STESSI - Un intervento da leggere

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NARDO' - "La nostra città ha visto negli ultimi anni un aumento di criticità su temi quali la sicurezza e l’ordine pubblico, specie in determinate zone come centro storico e marine, con particolare rilevanze nel periodo estivo".


Non sono mancate, in più occasioni, lamentele e segnalazioni alle autorità competenti che, purtroppo dato l'esiguo numero di uomini e mezzi, non sempre riescono a svolgere un’efficace azione preventiva.
A livello comunale non sono state mantenute le promesse più e più volte annunciate, nonostante le considerevoli assunzioni nel corpo di Polizia Locale che però non hanno sortito alcun risultato (multe a parte) proprio in termini di presenza del personale in divisa in città, nelle marine e nelle frazioni.
Ed è così che furti in abitazioni e rapine, truffe agli anziani, alcuni atti incendiari dolosi, fino alle molestie, minacce e alle zuffe accendono i fari su una situazione ormai al limite.
Il sindaco, onnipresente su manifesti e social, sembra non interessato al problema, e le uniche iniziative sono state i daspo e le ordinanze alle attività di distributori automatici di bevande ubicati nel centro storico, rivelatesi poi illegittime per pronuncia del TAR di Lecce.
Oggi una associazione o movimento politico cittadino denominato "Difendere Nardò", politicamente vicinissimo al movimento neofascista, illegale e incostituzionale di "Casapound", solleva la problematica della sicurezza nel centro storico e in città.

Mi chiedo: “ma loro lo sanno chi sono, cosa sono e cosa fanno???”… "Difendere Nardó" fa parte della maggioranza del sindaco Mellone, è rappresentata in consiglio comunale dal capogruppo Pierpaolo Giuri e ne fa parte la vicesindaco Sodero... insomma parliamo di una componente importantissima dell’amministrazione comunale che però, a quanto pare, non sa bene che pesci pigliare pur di nascondere il loro stesso fallimento (tra i fallimenti), non solo del movimento ma di tutta l’amministrazione comunale...
Cosa si sono inventati pur di mettersi in mostra e gettare fumo negli occhi di cittadini e commercianti? Una raccolta firme da inviare al governo per lamentarsi delle criticità in tema di ordine pubblico che si ha in città...complimenti!! Nulla di nuovo in realtà, perché il loro è il tipico atteggiamento di populisti e falsificatori della realtà.
E complimenti anche per la memoria (corta) e la coerenza! Ricordo benissimo quando a sollevare la problematica dell’ordine pubblico e l’escalation di fatti e accadimenti erano gli altri, loro di “Difendere Nardò” minimizzavano, quasi nascondevano, e replicavano dicendo che in questo modo si danneggiava l’immagine della città, nulla era vero pur di screditare.
E invece, circa un anno fa, fu il circolo del Partito Democratico ad organizzare un incontro con cittadini e commercianti nella villa comunale con argomento proprio le criticità legate alla sicurezza nel centro storico!
E sembra al quanto strano parlarne di raccolta firme, considerato che sull'amministrazione comunale incombe ancora il non chiaro caso delle "firme false” o vere, vedremo. E sarebbe altrettanto importante sapere se i componenti di “Difendere Nardò” abbiano sottoscritto la raccolta firme proposta dal Comitato civico per la difesa dei servizi sanitari presso l'ex ospedale S. Giuseppe Sambiasi...
A cosa serve quindi questa raccolta firme? Ma soprattutto a chi? Forse il gruppo di Difendere Nardo’ vuole prendere le distanze dall'immobilismo del sindaco Mellone e di tutta la maggioranza sui temi legati al centro storico e alla sicurezza in citta’? O magari e’ una prova di forza tra la vicesindaco Sodero e gli altri assessori che aspirano alla carica di sindaco? Ci sono forse dei malumori in maggioranza? Oppure tra gli esponenti di Difendere Nardo’ l'incompetenza gioca brutti scherzi tanto da pensare alla raccolta firme come soluzione per far sparire le criticita’ emerse in questi anni?
Sembrerebbe non siano a conoscenza del fatto che il sindaco e’ la massima autorita’ cittadina anche in tema di ordine pubblico e sicurezza, oltre che autorita’ sanitaria...Pertanto, perche’ non sollecitare il sindaco richiamandolo ai suoi doveri e quindi richiedere specifici provvedimenti e azioni a Prefetto e Questore? Altrimenti va da se’ che questo tipo di manifestazioni sono finalizzate al mettersi in mostra solo per tornaconto personale piuttosto che cercare di risolvere i problemi della citta’ nelle sedi competenti, con le figure competenti e secondo le previsioni di legge.
PAOLO DE BENEDITTIS