Cronaca

I GUAI DI SANT'ISIDORO - Fuoco ovunque. Località "circondata" dalle fiamme

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NARDO' - Pali telefonici, alberi e arbusti erano ancora in autocombustione giorni dopo.isidro

A Sant’Isidoro, domenica scorsa 22 giugno, nel pomeriggio già infuocato per la temperatura torrida, si è visto letteralmente l’inferno a causa di un vasto incendio alimentato da un vento forte ed incessante. Il fumo grigio intenso si alzava altissimo, visibile a km di distanza e l’aria è rimasta irrespirabile fino a notte inoltrata. I vigili del fuoco arrivati in pochi minuti, con ben tre autopompe supportate dai veicoli attrezzati dell’ARIF e da altre Associazioni di Volontariato, sono riusciti a contenere le fiamme dopo qualche ora di intenso lavoro.
Il fronte di fuoco molto esteso ha bruciato cespugli, ulivi, alberi di vario genere e numerosi pali della linea telefonica.
Appena domato il grosso dell’incendio, i pompieri sono passati su un altro fronte di fuoco in località Frascone – Bellimento meno esteso ma altrettanto insidioso per l’intensità del vento.
Per avere un’idea della portata di questo evento basta vedere che tutt’ora, a distanza di tre giorni, sono ancora fumanti i tronchi dei vecchi ulivi e i pali delle linee telefoniche.
Molta è stata la preoccupazione dei residenti per il probabile coinvolgimento delle loro abitazioni e delle autovetture parcheggiate ai bordi delle aree interessate dagli incendi.
L’evento ci riporta alla memoria quello dello scorso anno, stesso periodo di giugno, quando si sfiorò la tragedia per un incendio che investì pericolosamente l’uliveto adiacente la Villa Comunale.
Già da allora come Comitato Cittadino e come Nardovest, la Rete dei Comitati, sollecitammo l’amministrazione comunale a intervenire sugli appezzamenti lasciati incolti, specialmente nei centri abitati, che con le alte temperature estive sono soggetti a facili roghi naturali, quando non sono dolosi; e senza entrare nell’argomento “dolo” torniamo a suggerire a chi di dovere, una maggiore sorveglianza e interventi sanzionatori più decisi per chi non rispetta il regolamento sulla tenuta dei fondi: se ne eviterebbero una buona parte. E’ solo questione di volontà e di buon senso.
Giò Ianniello, Presidente del Comitato di Sant’Isidoro e referente Nardovest.