QUANTU È FORTE STU MARE...
A Santa Maria i versi di una sua canzone. L’opera realizzata da Marta Lagna e Lisio Ferri.
“Esaudito un suo desiderio, Mr Linfa amava visceralmente la sua città”.
In una delle sue ultime canzoni, Lu sule a Mile Beach (uscita a luglio 2024), scritta e interpretata con Nandu Popu, Diego Spano, in arte Mr. Linfa, ha messo in musica un’autentica dichiarazione d’amore per il mare, attraverso la frase “Quantu è forte stu mare, ca iuta ci ole resiste, iddhru regala sempre nu sorrisu e te stae sempre de coste…”.
Quella frase e quel sentimento indissolubile per il mare, il “suo” mare, resteranno impressi per sempre su un muro a Santa Maria al Bagno, sul lungomare Emanuele Filiberto.
L’amministrazione comunale, infatti, ha promosso e fatto realizzare un murale che omaggia questa canzone e l’artista neretino, scomparso il 27 febbraio scorso all’età di 44 anni dopo una dura lotta conto una malattia al sistema linfatico.
Esaudendo un desiderio dello stesso Diego, che poco prima di morire aveva confidato a qualche amico il sogno di un murale con una frase di una sua canzone. L’opera è stata realizzata da Marta Lagna, creativa e calligrafa (già autrice del murale di piazza 1° maggio che riprende una poesia di Franco Arminio) che ha composto la frase in stile calligrafico, con la quale ha collaborato Lisio Ferri (per lo sfondo impressionista dell’opera). Il murale è stato collocato su una scalinata che dal marciapiede del lungomare conduce sulla scogliera della marina, già “sfondo” purtroppo di graffiti abusivi e scritte vandaliche.
“Abbiamo esaudito un desiderio di Diego – fa sapere l’assessora alla Cultura Giulia Puglia – facendo un’opera d’arte di una tra le più belle frasi del suo repertorio artistico. È una dichiarazione d’amore per il mare, collocata in un luogo che amava, spunto “emotivo” di un murale sul quale c’è tutta la bravura di due artisti eccezionali come Marta Lagna e Lisio Ferri. Diego aveva un sentimento di amore viscerale per la sua città e con le sue canzoni ci ha fatto emozionare, questo è il nostro piccolo modo di sdebitarci”.