NARDO' - Io non ho più parole da spendere. Se lo stato non attiva la giusta repressione noi, dell'associazionismo deputato a sensibilizzare, resteremo inermi ad osservare i disastri di una generazione che sta crescendo senza nessun valore morale. QUI l'accaduto.
Bisogna mettere freno a tutto questo, ma ci vuole lo Stato, le leggi e leggine non servono se poi il primo magistrato di turno butta giù il lavoro delle forze dell'ordine.
Bisogna punire severamente ma non con la galera, quella li rafforzerebbe consacrandoli in futuro a piccoli boss, ma con lavori socialmente utili che abbiano a che fare con loro stesso problema, la strada, a pulire i marciapiedi, a cancellare le scritte stupide sui segnali e cose simili.
In questo senso l'associazionismo può rendersi utile al fianco delle autorità, facendo convenzioni con noi e noi gestirli, facendo si che quella punizione di parecchio mesi o a seconda del danno arrecato anche anni e tutto a carico dei soggetti responsabili.
Sono questi i deterrenti che possono correggere il cervello malato di certi "eroi" della strada. E ai magistrati dico, basta clemenza ora di buonismo ne abbiamo distribuito fin troppo, passiamo alla repressione, forse salveremo la vita a qualcuno. Certamente siamo ancora in tempo per rieducare e salvare questi ragazzi da qualcosa di terribile che potrebbe causare morte e distruzione per loro e per inermi innocenti.
Walter GABELLONE presidente ACdV APS per le Vittime della strada.