NARDO' - Come ogni anno, l’amministrazione comunale con determina n. 750 del 27.06.25 ha affidato ad una ditta privata, sempre la stessa ditta, un servizio di trasporto caricato interamente sul bilancio comunale per la somma di 35mila euro. Una decisione sconcertante non solo per i costi che graveranno sulle tasche dei cittadini ma anche e soprattutto per le modalità con cui è stata presa, senza una preventiva conferenza di servizi e ignorando completamente l’esistenza di analoghi servizi operanti sul territorio.
Anche quest’anno la Autoservizi Chiffi srl consorziata COTRAP, fornisce il servizio consortile “Salento in bus” coprendo con la Linea 201 la tratta Nardò-Santa Maria al Bagno-Santa Caterina-Porto Selvaggio per il periodo 14.06.2025 al 14.09.2025 dalle ore 7.00 alle ore 21.00/21.20 (ultima corsa andata/ritorno)
Il servizio “Salento in Bus” è un servizio di trasporto che fa tappa anche nel centro storico assicurando la mobilità dei residenti e turisti nel territorio salentino e neretino.
Ed infatti, trattandosi di trasporto pubblico locale (Tpl), è un “servizio minimo” con costi calmierati che permette a tutti gli utenti di far conoscere le marine neretine ma anche il centro storico cittadino.
Ebbene. Questa amministrazione, con la delibera di cui sopra, ha in pratica predisposto un servizio di mobilità turistica, collegando centro storico, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno e Portoselvaggio, che rappresenta un semplice doppione, in percorsi ed orari, del servizio offerto dalla TPL della Prov. Lecce.
Mentre al mattino sono programmati due itinerari completi di circa due ore ciascuno, con l’ausilio di una guida che illustrerà caratteristiche e segreti dei luoghi. Con il sistema hop on/hop off cambia il tragitto nelle ore serali. Il minibus parte alle ore 20:30 sempre da piazza Diaz e raggiunge Santa Maria al Bagno e Santa Caterina per poi tornare in città.
COPIA PRECISA DEL PREESISTENTE SERVIZIO PUBBLICO DI LINEA, CHE DI FATTO VIENE COMPLETAMENTE SVUOTATO,
proprio perché tale servizio è aperto GRATUITAMENTE a tutti (turisti e pendolari), infatti basta presentarsi alle varie fermate e salire a bordo, senza prenotazione.
Infine va segnalato che soprattutto nelle ore serali, quando non è presente a bordo nessuna guida turistica, ma solo il conducente (accompagnatore obbligatorio, per ovvi motivi, a bordo dei bus scoperti) l'utenza è prevalentemente composta da minori non accompagnati.
Il servizio aggiuntivo predisposto dalla Amministrazione Comunale non presenta caratteristiche di atipicità né di mera soddisfazione della domanda turistica ma soprattutto è stato adottato senza che lo stesso sia sottoposto alla verifica di compatibilità e senza che sia mai stata convocata apposita Conferenza di servizi.
La mancata convocazione di una conferenza di servizi rappresenta un grave strappo al principio di trasparenza e partecipazione democratica. Si tratta di un passaggio fondamentale previsto per garantire il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati nella valutazione di interventi che incidono sul territorio e sulla spesa pubblica.
Come suo solito, l’Amministrazione Comunale di Nardò ha preferito procedere in modo unilaterale privando i cittadini e gli operatori già attivi del diritto di essere ascoltati e di contribuire ad una scelta che li riguarda direttamente.
Ma ancora più grave è il fatto che il servizio in questione affidato a ditta privata era già garantito da altre realtà locali senza oneri per l’ente comunale.
Invece di valorizzare e integrare le risorse esistenti, si è scelto di ignorarle completamente creando una duplicazione di servizio. Un servizio ridondante, quindi, a carico del bilancio comunale, con il rischio di danneggiare economicamente le attività preesistenti.
Il Comune di Nardò non può far finta di non sapere anche perché l’azienda neretina “Autoservizi Chiffi srl”, già a metà di giugno, per il tramite dell’Avv. Alessandro My, aveva protocollato una propria diffida con cui “invita l’Amministrazione Comunale di Nardò nonché l’Assessore ai Trasporti a:
1) prendere visione dei servizi MINIMI offerti con la Linea 201 della Prov. Di Lecce al fine di valutare il percorso ed il servizio offerto;
2) nel caso, l’Amministrazione Comunale Voglia, in ogni caso, fornire un servizio di mobilità turistica ulteriore, indire una conferenza di servizi al fine di valutare di implementare un servizio già esistente e identico.
Allo stesso tempo SI DIFFIDA questa Amministrazione a predisporre un servizio di mobilità che si sovrapponga a quello identico del Salento in Bus con affidamento diretto senza il rispetto e/o comunque violando le norme del Testo Unico sulla disciplina del trasporto locale”.
La domanda che sorge spontanea è: i cittadini beneficiano di questa operazione visto che si trovano a pagare per qualcosa che già avevano? Ma non ne beneficiano nemmeno gli operatori locali già esistenti esclusi senza motivo da un processo di confronto.
La scelta di conferire questo incarico sicuramente è basata su decisioni già prese in passato: incarichi ripetuti e sempre con affidamento diretto incidendo in maniere corposa sul bilancio comunale. Ma di tutto ciò sono stati già interessati gli organi di competenza al fine di valutare le numerose delibere a favore sempre della stessa ditta privata.