“Con questa iniziativa, ha dichiarato la senatrice Maria Rosaria Manieri, abbiamo voluto andare oltre il silenzio e dare voce attraverso la poesia alla sofferenza di un popolo sul quale si sta consumando diciamolo chiaramente un genocidio”.
Il loro grido è la nostra voce.
Un evento dedicato a GAZA organizzato da Lions Club Salento Zero Barriere.
LUNEDI’ 11 AGOSTO ore 20.30 MASSERIA TORRENOVA in PORTOSELVAGGIO ospiterà la presentazione dell’antologia poetica “Il loro grido è la nostra voce”, serata culturale per Gaza.
NABIL BEY SALAMEH, scrittore, cantautore, etnomusicologo e fondatore dei Radiodervish attraverso i versi di poeti palestinesi contemporanei (Ed. Fazi) da lui commentati e tradotti dall’arabo, aiuterà a comprendere la vita a Gaza in tempo di genocidio, la sofferenza ma anche” il coraggio di un popolo che, pur martoriato dalla guerra, non si arrende. Reading artistico di MASSIMO COLAZZO.
“Con questa iniziativa, ha dichiarato la senatrice Maria Rosaria Manieri, presidente del Lions Club Salento zero barriere, abbiamo voluto andare oltre il silenzio e dare voce attraverso la poesia alla sofferenza di un popolo sul quale si sta consumando diciamolo chiaramente un genocidio”.
Durante la serata verrà illustrata l’adesione di Lions Club Salento Zero Barriere alla proposta di conferimento del Premio Nobel per la Pace ai Bambini di Gaza, avanzata dall’Associazione pugliese L’isola che non c’è e già sottoscritta da istituzioni e personalità del mondo culturale sociale e politico
L’adesione alla proposta non vuole essere solo un atto simbolico, ma un “appello morale” alla coscienza di ognuno di noi e alla responsabilità della comunità internazionale verso chi come i bambini non può difendersi.
Premiare i Bambini di Gaza significa riconoscere la loro sofferenza innocente ma anche le loro speranze, i loro sogni, le attese di pace e di un futuro sicuro;
significa richiamare all’attuazione e al rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 e ratificata dall’Italia con la legge n.35 del 1991, in base alla quale ogni bambino, in ogni luogo del mondo, ha diritto alla pace, alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo, all’istruzione, alla salute, e alla protezione dalla violenza e dallo sfruttamento”
Serena Sequestro