Cronaca

TUTTO REGOLARE? Le stranezze nel Centro storico: via Fanti, via Gaballone. I cittadini scrivono

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NARDO' - Il paletto dove lo metto? I dissuasori (ri)spuntano nel centro storico, “per tutelare marciapiede” che non esistono e… impedire alle auto di sostare per evitare che riducano lo spazio per il transito delle auto. Ma molti residenti non ci stanno, lamentando provvedimenti capotici mentre tutt’intorno è il caos e le regole della ZTL vengono quotidianamente ignorate.paletti2Le auto che si incastrano nella stradina

palettiCosì accade in via Fratelli Gabellone, o Gaballone, come riportato nella targa della strada che dalla Cattedrale scende verso via Duca degli Abruzzi.
“Nei giorni scorsi”, ci scrivono alcuni residenti, “sono stati installati due paletti ‘artistici’ all’altezza del numero 5 (e non del numero 3 come prescritto dall’ordinanza n. 542 del 25 luglio scorso) per impedire la sosta in un punto in cui per anni è stata parcheggiata un’auto ferma lì per anni. Giusto pochi giorni dopo che il proprietario aveva deciso di portare via la vecchia auto. E dire che gli agenti di Polizia Locale in più di una circostanza avevano chiarito che questo non fosse regolare, al pari di piante ed altri elementi ornamentali posti sul basolato - ovvero con occupazione non regolare del suolo pubblico.

Ora le piante sono rimaste (perché? Tutto regolare?) e l’impressione è che i paletti servano più a tutelare i fiori più che la sicurezza. Peraltro in quel punto non vi sono mai stati problemi di transito veicolare; la strada è più larga, ad esempio, rispetto all’imbocco di via Gabellone, all’altezza di piazzetta Calvario, e così all’uscita all’intersezione con via Sorelle Marinaci”.
Denunciano i residenti: “In questa zona garage e parcheggi sono pochi e invece sono molte le auto che sostano e transitano senza autorizzazione, sfruttando l’ingresso da varchi non controllati da telecamere. Se un punto davvero pericoloso esiste è quello dell’incrocio tra via Gabellone e via Duca degli Abruzzi, con macchine parcheggiate in curva che ostruiscono la visibilità che si sono verificati anche diversi incidenti”. Forse là dei paletti servirebbero. O no?
E allora?
I cittadini che ci hanno scritto ricordano anche altre stranezze, come quella di via Fanti, parallela di via Duca degli Abruzzi all’interno del centro storico: “fu chiusa alla sosta e alla fermata dal sindaco Borgia nel periodo in cui si mettevano in sicurezza gli edifici sensibili per il rischio di attentati terroristici, poi sono comparsi cartelli e strisce per riservate la sosta alla Polizia di Stato, senza motivo, visto che in tutte le città questo non esiste. Peraltro non stiamo parlando di macchine con effige o auto civetta: sono automobili private”.

E ancora: “Non si comprende in base a quale principio al commissariato (e alla curia vescovile) siano stati rilasciati 40 pass per la ZTL, a ognuno, per ‘auto private per servizio pubblico’, una fattispecie inesistente. Così, in via Fanti i possessori di questi pass speciali occupano un'area che costituirebbe uno sfogo per i residenti che ormai impazziscono a parcheggiare (non così alcuni commercianti che lasciano la macchina - e non potrebbero farlo - dalla mattina alla sera in piazza Pio XI o in via Gabellone)”.

Insomma alle polemiche sulla sicurezza poco garantita e sulla malamovida, a quella sulla musica e gli eventi senza regole, passando dalle lamentele per la scarsa pulizia, si aggiungono nuovi temi di discussione intorno al… rinato centro storico. Ma la politica, opposizione compresa, non sembra poi occuparsene più di tanto, così come non si occupa delle criticità più gravi come la fragilità del basolato e degli edifici minata dal passaggio di mezzi pesanti, e di quello che accade sui tetti degli antichi palazzi, dove ancora c’è amianto e ogni tanto spunta qualche stanzetta. Tutto regolare? Quanto tutto questo accelererà la fine del boom e l’inizio del già annunciato declino?