NARDÒ - Grazie alla testimonianza di una persona residente a Santa Caterina siamo in grado di dirvi come operano. Sappiate premunirvi.
I fatti si sono verificati nel villaggio di via Cucchiara, la strada che dal distributore di benzina di Santa Caterina indirizza verso Porto Selvaggio.
In un orario che si penserebbe inusuale, intorno alle 14, due persone giovani e abbastanza alte di statura si sono avvicinate ad un portoncino aperto. Lì era parcheggiata una moto.
I due sono arrivati a piedi ed indossando entrambi un casco integrale. Una situazione chiaramente anomala che ha allarmato un residente che, sulla propria automobile, passava da lì: "due passanti, a piedi, col caldo del primo pomeriggio e con un casco integrale addosso?"
Sulle prime ha pensato ad un incidente ma poi, vedendo il cancelletto di un villino aperto ed i due incuriositi da questo, ha pensato di avvicinarsi ai due giovani.
Che, per tutta reazione, si sono dati alla fuga a piedi. L'uomo, forte di essere in automobile, li ha seguiti per qualche metro trovandosi davanti alla soluzione del mistero.
Lungo una traversa adiacente, infatti, i due sono balzati dentro un furgone allontanandosi a forte velocità.
Purtroppo, nella concitazione, il neritino non è riuscito ad annotarsi la targa né la ricorda. Si sa solo che il furgone è bianco.
Cosa fanno, dunque, i ladri per fare sparire le moto? Dopo averle adocchiate si avvicinano con il casco integrale per non farsi riconoscere e le spostano a piedi di pochi metri per poi infilarle nel furgone usando una piccola rampa. Quando impiegheranno? Tre minuti? E forse sono pure troppi.
Considerando il fatto che stanno continuando a rubare vi chiediamo di collaborare con le forze dell'ordine e segnalare tempestivamente le presenze "sospette" nella zona delle marine. Soprattutto, al momento, a Santa Caterina dove i furti non si contano più.