NARDO' - Il docente, sempre impegnato in diversi campi del sociale, era stato consigliere comunale.

ADDIO, ENZO LEGA.
Addio al professore Enzo Lega, docente per una vita della storica scuola media I Nucleo, in Via XX Settembre, e sempre per una vita dirigente della sinistra neretina con una lunga e proficua esperienza di amministratore comunale.
Nato nel 1942, si iscrisse al Partito Comunista Italiano a 25 anni, nel 1967, segretario nazionale Luigi Longo.
E’ l’anno che prepara la presa di distanze del Pci dal blocco sovietico, sancita nel 1968 dopo l’invasione da parte dell’Unione Sovietica della Cecoslovacchia.
Da pensionato si è occupato con entusiasmo della formazione professionale.
Carattere semplice e pragmatico, scelse la sinistra sulla scia dell’impegno politico della prima generazione dei dirigenti comunisti leccesi, Giuseppe Calasso, Cristina Conchiglia, Giorgio Casalino, ai quali rimase sempre molto legato.
E quando il tempo, immancabilmente, trasformò le battaglie degli anni sessanta e degli anni settanta in romantici tarli della nostalgia, il suo impegno andò affievolendosi, mentre lo piegava il dolore per la prematura perdita di un’amatissima figlia.
E’ stato consigliere comunale comunista a Nardò dal 1970 al 1982, puntuale e battagliero nel confronto con la Democrazia Cristiana, partito di centro di ispirazione cattolica, che a Nardò raccoglieva la maggioranza assoluta dei voti. Erano anni di forte contrapposizione, sempre all’insegna di gran garbo e di profondo rispetto umano e istituzionale.
Anche questo ci hanno insegnato i politici di quegli anni, la cordialità e la sensibilità.
Ci lascia un altro pezzo della storia comunista di Nardò. A chi l’ha vissuta da dentro fa male. E forse fa un po’ male anche a chi stava dall’altra parte.
Addio, Enzo.
(Marcello Risi)