NARDO' - Come madre e sorella avrebbe voluto appigliarsi ad una speranza, quella di conoscere le ultime parole di suo fratello, scomparso prematuramente e spirato proprio tra le sue braccia. Parole che l’uomo non riusciva a pronunciare chiaramente a causa della sua condizione di salute e che la donna non ha compreso.
Ma proprio per questo una pensionata di Nardò, che ha avuto la sventura di perdere anche un figliolo in giovane età, ha provato a fidarsi di una medium ascoltata durante una nota trasmissione televisiva. L’ha vista in tivù occuparsi anche di famosi casi di cronaca ed ha pensato che, sì, quella donna avrebbe potuto raccontarle qualcosa dei suoi cari defunti.
Come stanno ora, dove si trovano… parole di consolazione ma con la speranza di dare uno sguardo nei territori misteriosi della morte e sapere qualcosa dei propri cari che non ci sono più.
La signora, così, ha aspettato pazientemente di essere richiamata dopo aver contattato un profilo trovato su Internet e che, a suo dire, corrispondeva a quello della famosa medium. L’attesa è stata premiata e dopo poche settimane un messaggio giunto su Whatsapp le ha fatto sobbalzare il cuore. Ma subito dopo, in cambio delle notizie sui cari estinti, sono arrivate le richieste di denaro e così la donna ha atteso l’arrivo della modestissima pensione per fare un bonifico indirizzato verso un Iban sul quale ora si appuntano le indagini dei carabinieri.
Sì, perché in cambio del denaro la signora ha ricevuto solo notizie confusionarie generate, probabilmente, da un compositore di testi, Nulla a che vedere con i propri cari.
Non appena si è resa conto della truffa la pensionata si è rivolta in caserma ed ha evitato, così, che al primo bonifico da cento euro ne seguissero altri.
“Il mio è stato una sorta di risveglio improvviso – dice la donna – perché percepisco una pensione modestissima, di circa 400 euro, e cento euro sono vitali per me. Mi chiedo come questi delinquenti riescano ad emulare il profilo di un’altra persona per truffare anziane come me. Vorrei contattare la medium ed avvisarla che qualcuno approfitta della sua identità. Penso a chissà quante persone nella mia stessa condizione, disperate per la scomparsa di un proprio caro, vengono private dei propri averi e dei pochi soldi che hanno, vorrei metterle in guardia”.
Intanto sono partite le indagini da parte dei militari per individuare il truffatore perché una traccia c’è: il numero telefonico è straniero ma l’Iban riconduce ad un conto italiano.