GALATONE - Il sindaco Flavio Filoni “scopre”, all’interno del grande presepe allestito in piazza Crocifisso a Galatone, una grande sagoma a misura d’uomo. E si compiace che gli organizzatori della Natività abbiano inserito un pastore dalla pelle nera. Che nell’antica Giudea, magari non così nera, ci poteva stare.
“Sabato mattina – spiega il primo cittadino – stavo passando da lì per la duplicazione di una chiave quando ho visto questa sagoma scura. Sì, sulle prime ho immediatamente pensato che mi sarei subito congratulato con Gabriele e Gigi, due cari amici che si occupano di questa rappresentazione. Per altro ho fatto acquistare splendide figure di terracotta ed ero contento che le stessero utilizzando tutte. Ma poi mi sono accorto, con la coda dell’occhio, che questa figura si muoveva e parlava con le altre statue, con i pupi in terracotta. Una vera e propria discussione”.
Proprio Filoni, insomma, capisce subito che qualcosa non quadra in quella capanna. C’è un ospite non atteso dalla famiglia di Betlemme.
E si avvicina. “Lui spiegava che quella era casa sua e che da lì non se ne sarebbe andato. Si trattava di un uomo in evidente difficoltà e per questo ho chiesto alla polizia locale di aiutarmi a tranquillizzarlo”.
L’uomo, un cittadino ghanese, era probabilmente arrivato a Galatone a piedi dalla vicina Galatina. Forse in cerca di dimora o sistemazione.
Quando è uscito dal presepe è andato nel santuario finché il vicecomandante della “locale”, Marco Miccoli insieme ai colleghi agenti Davide Rizzo e Vincenzo Guido, non è riuscito a metterlo in auto per accompagnarlo al commissariato di Nardò.
Lì il 38enne originario del Ghana è risultato destinatario di un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso dalla Procura di Bologna. L’ordine riguardava una pena da scontare di 9 mesi e 15 giorni per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
Accertata la sua posizione è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce per l’espiazione della pena. Ma per un giorno ha reso “vivente” il presepe di Galatone.
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L’Associazione Alla Conquista della Vita – APS desidera esprimere il proprio più sincero ringraziamento a tutte le istituzioni e agli operatori che, con professionalità, tempestività e grande senso del dovere, sono intervenuti nella gestione dell’episodio verificatosi presso il presepe di Galatone.
Un sentito grazie al Sindaco Rag. Flavio Filoni per la prontezza e l’attenzione dimostrate, e alla Polizia Locale di Galatone, in particolare al Vicecomandante Marco Miccoli e agli agenti Davide Rizzo e Vincenzo Guido, che hanno operato con competenza, equilibrio e grande umanità, confermando l’importanza della presenza attiva a tutela della comunità.
Rivolgiamo inoltre un sincero ringraziamento agli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Nardò, diretti dal Commissario Dott. Valerio Tornese, estendendo il nostro apprezzamento a tutto il personale del Commissariato per il supporto fornito nelle fasi successive e per il costante impegno a garanzia della legalità e della sicurezza del territorio.
Un ringraziamento va anche ai due operatori della Protezione Civile C.A.R. Sannicola – Galatone, P.M. e G.M., presenti sul posto e impegnati con responsabilità e professionalità nella gestione dell’intervento, contribuendo efficacemente alla buona riuscita delle operazioni.
Il lavoro sinergico delle Forze dell’Ordine e delle strutture di Protezione Civile rappresenta un presidio fondamentale per la serenità dei cittadini e un esempio concreto di servizio svolto con dedizione, professionalità e autentico spirito istituzionale.
Grazie a tutti, perché ogni gesto di attenzione verso gli altri è un passo in più…
“Alla Conquista della Vita”