NARDO' - Abbiamo sostenuto fortemente le campagne di raccolta differenziata dei rifiuti insegnando a tutti e soprattutto nelle scuole il metodo di differenziare in virtù di un abbassamento delle bollette Tari, ma così non è stato, anzi al contrario.
I rifiuti differenziati producono un reddito per le aziende di raccolta smaltimento anche perché il prodotto una volta riciclato riprende una nuova vita ritornando in commercio.
Solo i rifiuti in discarica, indifferenziati, non producono nulla e sono un costo per la collettività.
Quindi, se con il differenziato si guadagna, anche i cittadini che lo producono comprandolo,dovrebbero avere un incentivo sullo smaltito o sulle bollette!
Purtroppo così non è e ogni anno soccombiamo agli aumenti Tari che i comuni ci infliggono!
Ritorniamo ai resi incentivati, vetro, plastica alluminio ecc..sono tutti prodotti riciclabili e dai consumatori pagati all'origine.
Non deve essere tutto e solo guadagno per le aziende di smaltimento ma cerchiamo di conferire direttamente alle ditte produttrici del prodotto.
Ci sarebbe un bell'introito per tutti e sicuramente si ridurrebbero i rifiuti che qualche impunito abbandona nelle campagne aumentando il costoso conferimento in discariche.
A volte ci si incarta su metodi stolti quando la risoluzione è semplice e antica.
Se questa politica di vera rigenerazione del rifiuto passasse, accadrebbe come la raccolta del ferro e del rame molto retribuita che va a "ruba".
Cambiamo sistema e siano anche i Comuni e Istituzioni promotori di questa vecchia pratica , non solo gli ambientalisti, ne gioverà l'ambiente e il portafoglio di tutti.
Maria Teresa Corsi- Ass V.A.S.- Lecce