NARDO' - "Vi ricordate la mia mozione presentata e discussa in Consiglio Comunale a Settembre 2023 sul restauro e la tutela della stanza dei bagni di Santa Caterina?"
(La trovate qui https://www.facebook.com/share/p/18G4AgKLuT/?mibextid=wwXIfr) Un piccolo gioiello incastonato nel cuore della nostra marina, uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio. Ecco, quella mozione venne bocciata dalla maggioranza perché “non vi erano sufficienti fondi di bilancio”.
Sono trascorsi tre anni e qualche giorno fa una neo consigliera della maggioranza ha ricopiato quella mia proposta, senza tradurla in un atto consiliare, e l’ha consegnata al suo sindaco.
Oggi scopriamo che la Giunta, dopo tre anni, ha inteso inserire nel piano triennale delle opere pubbliche il restauro e la valorizzazione di quel bene comune architettonico e naturalistico che è la stanza dei bagni.
Tutto è bene quel che finisce bene, direte. Certo, ma come spesso accade a chi governa la nostra Città, essendo a corto di idee innovative che mirino a valorizzare e custodire il territorio, ma ricchi di quelle che puntano a creare macerie e gettare cemento, è prevalsa la logica dell’accaparrarsi meriti e proposte che non solo non gli appartengono, ma che avevano persino bocciato con un voto contrario in consiglio comunale.
In ogni caso a me interessa poco di loro e dei loro metodi, mi interessa, invece, che quel bene oggi potrà essere restaurato, valorizzato e messo a servizio della comunità che potrà apprezzarne la bellezza in sicurezza e con il rispetto che si deve a luoghi che incrociano la natura.
Al recepimento di questa proposta, però, credo sia urgente dare un seguito su un fronte più ampio. Perché il progredire dell’erosione costiera, il recente crollo di uno dei simboli più iconici del Salento quale era l’arco degli innamorati a Melendugno e il più lungo tratto costiero della provincia di Lecce di cui è competente il nostro Comune, impone di mappare tutti i tratti di costa soggetti a pericolo di crolli o smottamenti, ad iniziare dal costone roccioso a ridosso della grotta di capelvenere a Santa Caterina, recintato e abbandonato da anni con tutti i rischi e le nefaste conseguenze che potrebbero accadere.
Per questo nei prossimi giorni formalizzerò una nuova mozione consiliare per chiedere un piano strategico di individuazione dei luoghi critici, valutazione dei progetti e candidatura a finanziamento su bandi regionali e comunitari di recente pubblicazione.
Perché la natura non può essere fermata, ma il dovere di custodirla, tutelando la sicurezza delle persone e la bellezza del paesaggio è un atto d’amore per questa terra che chi è chiamato a rivestire un ruolo pubblico non può non compiere.
Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Capogruppo Partito Democratico