NARDO' - Può, il sindaco Pippi Mellone, non continuare a cercare lo scoop politico dopo la demolizione del plesso della scuola media del I nucleo? Tra le possibilità c'è quella che arrivi il responsabile nazionale della pubblica istruzione.
La Lega, infatti, gli serve come l’aria dopo essersi auto-emarginato dal centrosinistra del suo amico Michele Emiliano e, dopo, persino dal centrodestra che sta subendo il protagonismo sfrenato del sindaco neritino ormai alla ricerca spasmodica del suo futuro politico. Che solo con le prossime elezioni politiche (lui spera in una candidatura alla Camera dei deputati in quota Lega per Salvini, ovviamente) possono garantirgli. Altrimenti dovrà tornare a fare il consigliere comunale nella Nardò dei suoi fratelli.
Come tenersi addosso le luci del palcoscenico.
L’idea è di portare il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, a Nardò.
Una notizia sfuggita a qualcuno dell’entourage dello stesso Mellone e che ora si attende solo che la venuta sia confermata ed ufficiale.
Il giorno potrebbe essere imminente, forse persino venerdì prossimo, il 6 marzo. Ovviamente si sta muovendo in queste ore la macchina della diplomazia ma, conoscendo i rapporti di Mellone con Marti e altri uomini del gotha leghista, c'è da giurare che alla fine lo scoop arriverà.
Tanta carne a cuocere, quel giorno: dalla scuola demolita con una buona quota di indignazione popolare alla proposta, sempre di Mellone, di dedicare il nuovo plesso alla memoria di Sergio Ramelli. Dall’eliminazione di un boschetto e di un’area verde alla costruzione di un edificio così ingombrante nel cuore del quartiere popolare della 167.
Insomma, Mellone continua a far parlare di sé dopo aver sdoganato la Lega (ex Nord ma sempre Nord resta…) e averla fatta diventare il primo partito in città. Contento lui, e contenti i neritini, siamo contenti tutti.