Cronaca

Spegne una sigaretta sul braccio dell’amica: un 16enne di Nardò nei guai

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NARDO' - La ragazza, neritina, è finita in ospedale ma la famiglia ha deciso di denunciare il fatto – non uno solo ma ripetuti – ed ora il giovane dovrà spiegare l’accaduto ai giudici.

Il ragazzo da tempo l’aveva presa di mira: angherie di ogni genere come lanciarle secchiate di acqua e minacce telefoniche. Una sorta di divertimento tipico da bullo che, però, non è stato più tollerato quando si è superato il segno: il 16enne è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini preliminari con l’accusa di lesioni personali aggravate.

Tutto inizia a scuola dove i due si conoscono ma ben presto il giovane rivela un’indole rabbiosa. Nel luglio dell’anno scorso la tensione sale nella comitiva che entrambi frequentano: insulti e calci. In piazza, poi, si arriva al finale della vicenda quando lui le versa il contenuto di una lattina sulla testa e, preso un mozzicone da terra, le procura una piccola ustione sul braccio giudicata guaribile in cinque giorni.
L’ustione, per altro, viene valutata “di terzo grado” dai medici del pronto soccorso che la visitano. Poi la soggezione psicologica, uno stato di malessere, che persiste nei giorni a venire. Una situazione ingiusta di cui il 16enne dovrà rendere conto.