NARDO' - Il progetto "migliorativo" viene illustrato in Consiglio comunale grazie alle insistenze del gruppo del Partito Democratico e, in particolare, del capogruppo Lorenzo Siciliano. Finalmente i cittadini sanno qualcosa in più: saranno ricavate due aree, una collegata con la "Villa" e continuerà la passeggiata pedonale. Il resto sarà parcheggio per un centinaio di veicoli. Gli alberi saranno tutti abbattuti. Il PD si oppone e vota contro. E anche sul nome da dare alla nuova scuola il consigliere Daniele Piccione annota: "sarebbe stato meglio non imporre una denominazione da parte della Giunta". Tutti i consiglieri di maggioranza hanno votato a favore.
Che cos'è la proposta migliorativa per l'area della scuola demolita di via XX Settembre?
In Consiglio comunale se ne è appena parlato ma i cittadini sanno poco e nulla.
Quel che si vede è che il I Nucleo è stato cancellato definitivamente. Un servizio, oltre che, un edificio, che non c'è più. C'è poca voglia di informare che cosa succederà dopo.
L'opposizione chiede la nascita di un polmone verde, una zona di libero utilizzo da parte di tutti i cittadini. Una sorta di parco, una integrazione al progetto migliorativo proposto dalla ditta che si è aggiudicato la gara. Lorenzo Siciliano critica che sia stata commissionata, da parte dell'ufficio, la relazione tecnica con la quale si prevede l'abbattimento degli alberi che proteggevano le finestre della scuola media.
Risponde l'ingenere Cosimo Pellegrino, del Comune di Nardò. La zona sarà divisa in due parti: una area di sosta per pedoni con aiuole a alberature, con panche e illuminazione pubblica. La passeggiata della "villa" di via XX Settembre sarà di fatto prolungata e collegata con questa nuova realizzazione. Come una appendice della "Villa", insomma.
Alle spalle, quindi in una fascia restrostante, sarà realizzato un parcheggio con circa un centinaio di posti auto e in più una piccola area per i motocicli degli studenti delle vicine scuole superiori.
L'area, quest'ultima, sarà completamente aperta senza barriere o recinzioni, ampliando lo spazio carrabile e stradale esterno.
Il progetto precede la sostituzione degli alberi attuali con nuove alberature. Il filare attualmente esistente, dunque, sarà abbattuto.
Sulla perizia l'ingegnere ha precisato che il Comune si è rivolto all'esterno perché l'ente non possiede le professionalità in grado di esprimere un giudizio sulla qualità delle piante presenti in loco.
La ditta sarà tempestiva nella realizzazione delle opere.