NARDO' - Continuo a fare le mie passeggiate nel meraviglioso centro storico di Nardò, la mia città. E continuo a vedere assurdità che ancora oggi, nel 2026, non si è riusciti a risolvere prima di tutto per mancanza di sensibilità e cultura piuttosto che per mancanza di risorse economiche.
Già, perché non devi essere per forza laureato in beni culturali o architettura per distinguere qualcosa che rovina la bellezza di un semplice portale o strada del centro storico. Invece credo che si debba essere veramente "poveri" di consapevolezza e di idee se non si riesce a migliorare semplici piazzali, scorci o angoli di una città bella come Nardò.
Non posso non pensare in primis a chi amministra inadeguatamente questa città, al loro credere che con la loro formula del "profitto + cemento - verde - cultura" si possa generare sviluppo e qualità della vita per la comunità.
E, ancora, non posso credere che decine e decine di validi professionisti del settore tecnico, cultori della materia e appassionati vari non si rendano conto dello stato di abbandono fisico e culturale in cui si trova ormai Nardò.
Credo sia urgente risollevarsi, intervenire e far sentire le giuste voci e motivazioni a favore della comunità neretina... soprattutto perché "non di solo pane si vive".
PAOLO DE BENEDITTIS