NARDO' - Gent.mo direttore...
con riferimento all’articolo pubblicato su PdM il 26 marzo scorso:
“Vi stiamo montando una cabina nel giardino”.
Così l’Amministrazione Mellone colpisce ancora le scuole mi permetta di aggiungere qualche riflessione a quanto argomentato dal sig. Maurizio Maccagnano nel suddetto articolo.
A parte l’assoluta inopportunità della scelta del Comune, non risulta esistere in linea di massima una disposizione che impedisca l’installazione della cabina di trasformazione elettrica all’interno della scuola.
Però la “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici” [Legge 22 febbraio 2001 n° 36] con i relativi Decreti attuativi, oltre al DPCM dell’8 luglio 2003 menzionato dal sig. Maccagnano, prevede che quando si è in presenza di un luogo con permanenza di persone per più di 4 ore al giorno, i valori sia del campo elettrico che del campo magnetico devono essere al di sotto di determinati limiti.
Riguardo al campo elettrico, essendo quest’ultimo schermato dalle pareti, a cabina realizzata e funzionante, probabilmente potrebbe rientrare nei valori previsti da tale Legge.
Mentre per il campo magnetico che non è schermato dalle pareti, al netto di tutte le valutazioni in fase di progettazione, se durante il collaudo finale eseguendo le misure richieste dalle norme vigenti, dovessero riscontrarsi valori che nelle immediate adiacenze della cabina, non dovessero rispettare i valori-obiettivo fissati, si potrebbe avere il rischio che venga richiesto - p. es. dall’ARPA - lo spostamento della cabina (rif. Art. 14 Controlli e Art. 15 Sanzioni).
Con i migliori saluti.
Antonio Cavallo