CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI NELLA PROVINCIA DI LECCE: 3 ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI SOSPESE E AMMENDE E SANZIONI PENALI PER OLTRE 170 MILA EURO.
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, con gli Ispettori dell’ITL e il supporto delle Stazioni Carabinieri competenti per territorio, sono stati impegnati, nelle scorse settimane, in una capillare attività di controllo nella provincia salentina diretta alla verifica delle condizioni di sicurezza dei luoghi di lavoro e al contrasto al lavoro sommerso. Interessati i settori del commercio, della ristorazione e dell’edilizia: su 13 aziende sottoposte ad attività ispettiva, a carico di 10 sono state riscontrate irregolarità connesse:
• alla posizione lavorativa degli addetti (7 i casi di lavoro nero e 32 le criticità
riconducibili alla omessa sorveglianza sanitaria e alla formazione, su 99 lavoratori
complessivi sottoposti alla verifica);
• alla mancata redazione dei piani di emergenza;
• all’omessa distribuzione dei dispositivi di protezione individuale;
• alla mancata formazione sui rischi presenti nei luoghi di lavoro;
• all’obbligo del datore di lavoro al corretto utilizzo delle attrezzature in quota.
Per tre aziende è stata inoltre disposta la sospensione dell’attività per l’impiego di lavoratori
in nero con l’applicazione della maxi sanzione pari a €. 3900,00 per ogni lavorante e la
sanzione amministrativa di 2500,00 euro per ciascuna sospensione.
All’esito dell’attività di vigilanza, 14 imprenditori sono stati segnalati alla Procura della
Repubblica del Capoluogo per i reati di cui al D. L.vo 81/2008 e sono state contestate sanzioni
amministrative pari a circa 34.800 euro e ammende per circa 136.300,00 euro.