Cronaca

Non solo “nativi digitali” e “generazione alpha”. La IA, strumento per tutti

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NARDO' - Riceviamo da Gianna Marra, organizzatrice dell'evento, un dettagliato resoconto che apre lo scenario a nuovi appuntamenti sul tema.gianna2

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Il dialogo di ieri sera, presso l’accogliente e raffinato Teatro Comunale di Nardò, messo a disposizione dall’amministrazione comunale, per il convegno tra la Pedagogia del Prof. Ezio Del Gottardo e la Criminologia del Maggiore dei Carabinieri (r) Dr. Francesco Caccetta, ha interessato notevolmente i partecipanti all’evento che ho organizzato.
Già in prima mattinata mi sono giunti graditissimi messaggi di complimenti per come è stato trattato l’argomento IA nell’educativo dei bimbi.
Il pubblico presente è stato catapultato nella urgente necessità di competenze da affrontare che spesso viene sottovalutata o addirittura considerata capacità esclusiva degli informatici ed istintiva dei “nativi digitali” o della “generazione alpha”.
Sappiamo benissimo, come Educatori, Pedagogisti, Criminologi, nonché i Pediatri e gli Psicologi che l’inversione di ruoli nell’educativo crea notevoli disagi nel luogo termine e mancanza di punti di riferimento in ogni figlio.
Noi adulti, genitori ed educatori, dovremmo riflettere su questo nuovo atteggiamento sociale ed invertire la rotta, imparando a dialogare consapevolmente con i nuovi tempi, evitando di temerli o delegarli.
Si può affrontare il progresso semplicemente stando nel mondo tecnologico, imparando a utilizzare le IA come strumento.
Conoscendo la nostra cassetta degli attrezzi, impareremo a governare e affrontare ogni necessità, evitando, così, di abbandonare i nostri figli in questo oceano virtuale senza anima e corpo che è pronto e organizzato per farli annegare.
La Pedagogia e la Criminologia decretano l’allarme sociale e sollecitano la sensibilizzazione del Legislatore affinché normi, urgentemente, l’accesso e l’utilizzo dei minori sui dispositivi e convenga alla necessità di una “educazione in natura” dalla più tenera età.
Solo l’educazione attraverso "la scoperta della natura che si gode con gli occhi della cultura e la cultura si esercita con le risorse della natura, dove godimento ed esperienza traducono la forza integratrice della persona e del suo collegarsi enattivo sulla scena della storia"
- da: BAMBINI INTRAPRENDENTI autori: Nicola Paparella, Ezio Del Gottardo- crea individui che sviluppando assertività, si arricchiscono di spirito critico.
“È il contatto progettuale dell’educazione in natura che sviluppa l’apprendimento come processo emotivo, corporeo e sociale e non prettamente cognitivo”.
(Cit. Prof.Prof. Ezio Del Gottardo).
Insegnare ai bambini e ragazzi a comprendere il reale, le emozioni che scaturiscono dal contatto fisico e umano, è pedagogicamente necessario per sviluppare le potenzialità e le capacità cognitive insite nella natura umana che rischiano, diversamente, di essere mortificate dall’immediatezza “disumanizzata” svolta dalle IA.
Ma prima è fondamentale preparare gli adulti ad affrontare questo mondo in veloce mutamento.
Non possiamo esimerci di vivere in questo momento storico, così immersivo nell’utilizzo delle varie e variegate IA, ma possiamo regolarlo prima normativamente e poi umanamente, educando le generazioni di bimbi, ragazzi e adulti alla ricerca del vero come sinonimo di vita agita e non subita.
Termino questo mio post con il monito attenzionale della Criminologia:
“L’umanizzazione delle IA comporta rischi specifici che docenti e genitori devono monitorare attentamente”.
Dr. Francesco Caccetta