NARDO' - Tiene banco nel dibattito tra i tifosi del Nardò il post pubblicato sui social da Moscato Lino, in cui si accusava la società e il presidente Alessio Antico di non aver saldato una fornitura di divise risalente a due anni fa. Nel messaggio si parlava anche di presunte conseguenze legali, tra cui il pignoramento di un pullman, invitando inoltre a non utilizzarlo.

A stretto giro è arrivato il comunicato ufficiale dell’AC Nardò, che ha deciso di intervenire dopo una fase iniziale di silenzio. La società spiega di aver scelto inizialmente di non replicare, ritenendo le ricostruzioni “prive di fondamento”, ma di aver cambiato posizione di fronte al crescere di quelli che definisce “attacchi personali lesivi della dignità”.
Nel merito della vicenda, la società precisa di aver intrattenuto negli anni un rapporto continuativo con la ditta fornitrice, come dimostrano le numerose fatture sempre regolarmente saldate; il contenzioso riguarda esclusivamente l’ultima fattura relativa a merce indicata come consegnata ma che, secondo la società, non sarebbe mai stata ricevuta.

Il giudice ha riconosciuto la posizione della ditta, condannando l’AC Nardò al pagamento dell’importo contestato. La società sottolinea però che la somma è stata “integralmente saldata nei termini indicati dagli organi competenti” e comunque prima dell’avvio di qualsiasi procedura esecutiva su beni societari.
Nel comunicato si respingono quindi le affermazioni contenute nel post social, definite “condotta diffamatoria”, annunciando valutazioni in corso per eventuali azioni legali a tutela dell’immagine della società e dei suoi dirigenti.
L’AC Nardò denuncia inoltre un clima distorto nel dibattito online, sostenendo che molti commenti equilibrati o favorevoli sarebbero stati rimossi, lasciando spazio quasi esclusivamente a contenuti critici e creando così una rappresentazione non veritiera della realtà.
Infine, la società ammette di aver attraversato un breve periodo di difficoltà finanziaria, oggi “sostanzialmente superato”. Vengono riconosciuti ritardi nei pagamenti, pari a due mensilità per i tesserati, oltre a pendenze verso fornitori e locatori, ma si assicura che tutti gli impegni saranno rispettati entro la fine della stagione sportiva, come avvenuto negli ultimi otto anni.
La società conclude invitando a una lettura completa e documentata dei fatti, ribadendo la volontà di portare a termine la stagione con responsabilità, confidando che “il tempo e i fatti sapranno ristabilire il giusto equilibrio”.