NARDÒ? - Ci scrivono i cittadini e, stavolta, la storia è molto curiosa. Diremmo sbalorditiva. Ma come hanno fatto lì sopra al Comune ad autorizzare questa situazione?
Le foto parlano chiaro: la canna fumaria in acciaio di una attività commerciale (presumiamo...) raggiunge il torrione ogivale del castello Acquaviva, la sede municipale, e supera persino il parapetto.
Parliamo del Comune, impossibile che non sappiano di cosa stiamo parlando e che la canna non sia stata autorizzata: la vedono, semplicemente, affacciandosi alle finestre del municipio.
La vede il sindaco che lì ha la sua stanza, la vedono gli assessori. La vedranno, spuntare dal muretto di qualche decina di centimetri come un fungo di metallo, quando in estate inizieranno a presentare eventi, libri ed ospiti sul terrazzo panoramico del torrione, come succede da molti anni.
Sembra l'ultima boutade di questa Amministrazione. Perché, e lo ripetiamo, impossibile che la canna non sia stata autorizzata: sta proprio addossata al Comune!
PS: in ultimo ma non per ultimo. Il cittadino che ci ha scritto e inviato le foto, con successivo accertamento da parte dei collaboratori del portale, si chiede se sia stata usata la tassellatrice (un grosso trapano) per fissare canna e fumaiolo alla parete dell'antico torrione. Noi temiamo di sì. Altrimenti non si spiega com'è che il vento non se li sia già portati via.