Cronaca

IL SILENZIO CHE NEGA UN DIRITTO - Niente palestra per bambini e famiglie. Ma avete un altro parcheggio per le auto di chi va in Centro storico. Così dice lui

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NARDO' - Il sindaco Mellone celebra, a beneficio dei neritini di bocca buona e che si accontentano di slogan e buffe voci fuori campo, il nuovo parcheggio realizzato al posto di una scuola. E già questo dovrebbe invogliare alla rivolta popolare. Ma non tutti sanno questo: l'ex I Nucleo aveva una palestra che i bambini di via Marzano utilizzavano. Era preziosa perché la loro scuola, ricostruita con un progetto gestito proprio dall'Amministrazione Mellone, aveva "in origine" una palestra che poi è scomparsa in fase di realizzazione dell'istituto. Insomma: cancellata la palestra in via Marzano; demolita quella di via XX Settembre; visto il video celebrativo di Mellone. Normale che scattasse almeno l'indignazione delle famiglie.marzano(Gli alunni di via Marzano costretti a fare educazione motoria all'aperto. E, sì, succede anche quando il tempo non è bello o il pavimento umido)

IL SILENZIO CHE NEGA UN DIRITTO: ALLA "DON BOSCO" E ALLA “FROEBEL” UNA SCUOLA SENZA PALESTRA E UN COMUNE CHE NON RISPONDE 

Cosa significa per i nostri figli "educazione motoria"?
Significa salute, crescita, socializzazione e rispetto delle regole.

Ma alla Scuola Primaria "Don Bosco" ed alla scuola dell’Infanzia “Froebel” di via Marzano, appartenenti all'Istituto Comprensivo Polo 1 di Nardò, questo diritto è legato al meteo: se c'è il sole si sta in un cortile esterno privo di pavimentazione di sicurezza, se piove si resta bloccati tra i banchi di classe. Una situazione inaccettabile per una scuola che vuole garantire sicurezza e inclusione.

Il problema dell'assenza di una palestra — uno spazio originariamente previsto ma mai realizzato dal Comune — è stato più volte sollevato agli organi competenti, anche formalmente durante una riunione del Consiglio d'Istituto del 6/10/2025, debitamente verbalizzata, aperta ai tecnici comunali, ing. D’Alessandro e Ing. Pellegrino e all’allora Assessora alla Pubblica Istruzione, Giulia Puglia. In quella seduta, convocata per affrontare questa problematica e quella relativa alla demolizione della Scuola secondaria di via XX settembre, i tecnici non diedero delle risposte esaustive limitandosi a generiche e ufficiose risposte orali riguardanti una presunta "mancanza di fondi". 

Di fronte a questa cronica carenza strutturale, acuita anche e soprattutto dalla demolizione dell’intero istituto adiacente, quello di via XX settembre dove lo scorso anno i bambini della primaria si recavano saltuariamente per le ore di educazione motoria e dove ora sorgerà un parcheggio, la comunità scolastica non è rimasta a guardare. 

Vista la necessità impellente di far svolgere attività fisica ai bambini, il Dirigente ha chiesto ed ottenuto la disponibilità della palestra vicina del Liceo Classico per un numero limitato di ore, sicuramente insufficiente per le esigenze dell’utenza della scuola dell’infanzia e della primaria, nonostante il tragitto da percorrere richieda un pericoloso attraversamento stradale e la presenza di almeno due docenti.

Di pari passo, il Dirigente Scolastico e il Presidente del Consiglio d'Istituto hanno inviato ripetute note informali e solleciti al Comune di Nardò per chiedere un intervento edilizio o l'intercettazione di fondi regionali. 

Ma, di fronte al disinteresse dell'ente locale, il Consiglio d'Istituto ha deciso di farsi carico del problema per vie autonome. Proprio a seguito dell’approvazione avvenuta da parte del Consiglio di Istituto di approvazione del conto consuntivo del 2025 avvenuta nella seduta del 22/5 u.s. 

La comunità scolastica, verificata la disponibilità, è pronta a coprire questo investimento attingendo ai propri fondi. L'unico ostacolo rimasto è una firma: l'autorizzazione del Comune di Nardò a installare la struttura all'interno del perimetro scolastico di via Marzano.

Una nota ufficiale in tal senso, era stata già trasmessa via PEC in data 31/3/2026 agli uffici comunali competenti (Lavori Pubblici, Patrimonio e Pubblica Istruzione), a firma congiunta del Dirigente Scolastico, Professor Giuseppe Alemanno, e del Presidente del Consiglio d'Istituto, Avvocato Giuseppe Ienuso.

Sebbene un'iniziale ipotesi preliminare valutasse una soluzione minima per una struttura usata da circa € 10.000, i successivi approfondimenti tecnici hanno evidenziato l'inadeguatezza e la scarsa sicurezza di strutture eccessivamente economiche o deteriorate. 

Per garantire la massima tutela dei bambini, l’Istituto ha quindi acquisito un preventivo formale (il n. 5581MA/2026 del 19 maggio 2026) da parte di una ditta specializzata. Il piano prevede l’acquisto di una tendostruttura professionale di dimensioni 15x20 metri (con altezza laterale di 3m e al colmo di 5,2m), realizzata con una solida ossatura in alluminio anodizzato e teli di copertura in PVC ad alta resistenza e ignifughi (Classe 2). 

Il costo complessivo dell'opera si attesta su € 41.096,40 per la struttura nuova (con trasporto e montaggio standard inclusi nel prezzo), cifra che si ridurrebbe a € 35.000,00 qualora si optasse per una struttura usata seminuova (utilizzata solo 5 mesi), interamente bianca e con le medesime caratteristiche di sicurezza. 

Né a ottobre scorso, né a seguito della suddetta PEC, l'Amministrazione Comunale ha mai fornito alcun riscontro scritto. 

L’edilizia scolastica ed il diritto a svolgere attività motoria nell’orario scolastico in totale sicurezza ed in luoghi adeguati, sono doveri d'ufficio precisi dell'Amministrazione Comunale, non concessioni opzionali. Trovare la scorciatoia del silenzio davanti a una scuola che si offre di risolvere un problema strutturale a proprie spese e a costo zero per le casse comunali è un atto di profonda irresponsabilità verso le famiglie e gli studenti del Polo 1. 

Per procedere serve un solo, semplicissimo atto: o l’intervento immediato e risolutivo del Comune in adempimento dei propri compiti istituzionali ovvero abdicare a quest’ultimi concedendo l'autorizzazione ad installare la struttura acquistata dall’istituto comprensivo all'interno dell'area di proprietà comunale. 

Tertium non datur. 

Chiediamo pubblicamente al Sindaco e all'Amministrazione Comunale di uscire dal silenzio e di dare risposte scritte e provvedimenti immediati. I bambini della scuola Primaria "Don Bosco" e della scuola dell’infanzia “Froebel” hanno diritto a uno spazio sicuro per fare sport. 

Subito.

Le rappresentanti di tutte e le classi della scuola Primaria “Don Bosco” 1C, 1D, 2F, 2G, 3C, 3D, 3E, 3F, 4E, 4F, 5B, 5C, 5D della scuola dell’Infanzia “Froebel” sez. A, B, C, D Plesso di via Marzano - Nardò
Il Presidente del Consiglio d'Istiuto Comprensivo Polo1 Nardò, Avv. Giuseppe Ienuso