NARDO' - "Si volta pagina" esclamavano, gaudiosi, il sindaco Pippi Mellone e l'assessore Oronzo Capoti. Era il 13 luglio 2020 e QUI ci sono le prove di quello che diceva, allora, il dinamico duo.
Volete scoprire in che condizioni si trova oggi l'impianto "dopo decenni di sprechi e pasticci" (così diceva sempre l'Amministrazione Mellone nel trionfale comunicato che potete leggere sempre QUI) e tanti soldi buttati dalla finestra?
Questo è il video che ci hanno fatto pervenire: il cantiere, se così vogliamo chiamarlo, è aperto e tutti ci possono entrare. All'interno c'è la devastazione più totale. Non c'è più nulla da recuperare ma solo i muri perimetrali. Tutto è stato vandalizzato. Allora, lo chiediamo a Mellone: perché? Dove sta il rimedio agli "errori e fallimenti del passato"? Dove sta il custode H24? Dove sta l'impianto di videosorveglianza?
Siccome sappiamo che voi melloniani siete stranamente pigri quando ci sono da verificare le responsabilità dei governanti, e mai quando c'è da elargire un like, vi riportiamo anche qui (dopo il video) il testo dei proclami di Mellone e Capoti.
QUI SOTTO: ERA IL 14 LUGLIO 2020 (Facebook del Comune di Nardò)
POLIVALENTE, INIZIATI I LAVORI
È stato ufficialmente inaugurato ieri il cantiere dell’intervento di recupero strutturale e funzionale del centro sportivo polivalente di via Cuoco. Dopo decenni di sprechi e pasticci, la rinascita del centro è stata affidata a Ele.Mer. s.r.l., che completerà in circa sei mesi la ristrutturazione, l’adeguamento funzionale e la messa a norma della struttura per un importo di complessivi 399 mila euro. Una parte di questa somma arriva da un finanziamento regionale di poco più di 42 mila euro (contributi per l’adeguamento degli impianti sportivi dei comuni pugliesi), il resto da fondi di bilancio.
Il polivalente è una delle strutture sportive più importanti della città, abbandonata da qualche anno dopo che l’affidamento in gestione, una decina di anni fa, a una società privata è sfociato in un contenzioso con il Comune (l’amministrazione Mellone è riuscita a far valere le ragioni dell’ente in giudizio). Ora finalmente si restituirà stabilmente alla città un centro, oggi inutilizzabile, che ha un campo da calcio, due da calcetto, un’area per altre attività e gli spogliatoi, “legandolo” da un punto di vista tecnico e funzionale al nuovo palazzetto dello sport che nascerà nell’area adiacente al polivalente. Il progetto del polivalente, al fine di integrare gli interventi con la costruzione del palazzetto nella zona a nord, prevede lo spostamento del campo di calcio di una trentina di metri e la trasformazione dei locali bar/biglietteria in alloggio per il custode.
Proprio questo alloggio ha una valenza strategica, dal momento che, nell’ottica di una rinnovata gestione del bene, permetterà la permanenza h24 nella struttura del custode/gestore e quindi (complice anche l’impianto di videsorveglianza) una tutela più efficace della struttura stessa, che in passato è stata terreno di scorribanda per vandali e ladri. Gli altri interventi consistono nel ripristino degli elementi di rifinitura e degli intonaci interni ed esterni dei blocchi destinati a spogliatoi, nel rifacimento degli impianti, nella sostituzione di accessori, sanitari, rivestimenti, infissi e recinzioni, nella realizzazione appunto di un impianto di sorveglianza. La superficie del campo da calcio e dei due campi da calcetto sarà completamente rifatta secondo le direttive della F.i.g.c. (saranno inoltre reinstallati porte, arredi e recinzioni). Saranno ripavimentate le superfici destinate alle piste e saranno sottoposte a un profondo intervento di manutenzione tutte le aree a verde.
La direzione dei lavori è stata affidata all’architetto Gabriele Miglietta e al geometra Mirko Bellafronte.