NARDO' - “La storia siamo NOI”. GIOIE E DOLORI di una OPPOSIZIONE… “INCONSAPEVOLE”.
Eppure è TANGIBILE tra la gente il senso di INSODDISFAZIONE e di DELUSIONE nei confronti di un sindaco che in questi dieci anni, invece di pensare alla crescita della sua città e agli interessi dei propri concittadini, ha solo inseguito spasmodicamente una carriera politica (che fosse con la sinistra o con la destra, con FDI o con la Lega… poco importa) sacrificando a questa sua ambizione personale ingenti risorse comunali (con un indebitamento mai visto prima) per finanziare opere (mai condivise) funzionali solo alla sua continua campagna elettorale.
E allo stesso tempo è evidente l’imbarazzo di molti di sentirsi ancora rappresentati da un sindaco le cui decisioni su concessioni, assunzioni, incarichi, eventi e persino su viabilità sono sempre mirate a fidelizzare i suoi sostenitori (commercianti ed ex candidati o loro parenti), o da un sindaco che amministra un Comune dai cui uffici svaniscono i faldoni relativi ad un importante procedimento penale a suo carico, ma che poi ha la sfrontatezza di pavoneggiarsi nell’inaugurare “il parco della LEGALITA’”.
Ma nonostante questi sentimenti, indizi di una comune volontà di cambiamento, sembra quasi che tutti NOI dell’opposizione cittadina non si abbia la “CONSAPEVOLEZZA” della delicata fase politica che stiamo vivendo, della urgente necessità di mettere fine a questo sistema di potere, e anche del momento di grande debolezza dell’attuale maggioranza che, non potendo ricandidare il suo UOMO SOLO AL COMANDO, è costretta ad imporre alla sua stessa classe politica l’AVATAR MELLONIANO (come se la nostra città potesse essere governata per interposta persona).
E così, anziché vedere fermento e coesione tra le varie forze oggi all’opposizione, i responsabili dei partiti appaiono più interessati a promuovere i propri simboli che a perseguire il bene comune, insistendo per quelle scelte identitarie che nel 2021 portarono l’opposizione ai minimi storici, o proponendo come alternativa a questo governo un candidato che di quel governo fino a poco fa ne era parte integrante.
E’ quindi evidente come, in uno scenario di scelte e comportamenti stantii di una vecchia politica, sembri sempre più AUSPICABILE che nel panorama politico cittadino SI AFFACCINO NUOVE ENERGIE e si propongano all’impegno per la Città quelle tante persone per bene che sino ad oggi non hanno inteso partecipare attivamente alla vita amministrativa, ma che invece possono offrire a Nardò capacità, competenza e nuovo entusiasmo.
E tutti i responsabili di partiti e di movimenti civici hanno oggi il dovere di attivarsi per favorire questa maggiore e più larga PARTECIPAZIONE, magari organizzando a breve un dibattito pubblico che offra l’occasione per un confronto più ampio e per un definitivo chiarimento su quelle che sono le reali priorità del momento, con le conseguenziali urgenti decisioni da assumere.
Maurizio Leuzzi