Cronaca

*VIDEO* - La tragica morte di Davide Paglialunga, giovane promessa del calcio

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NARDO' - Un incidente ed i tentati soccorsi. Stamattina la drammatica notizia giunta a Nardò dove vivono la nonna del giovane e gli zii. Sei anni fa la scomparsa del padre Roberto. davideIl padre Roberto, scomparso nel 2020, e il giovanissimo Davide Paglialunga

Un drammatico incidente stradale ha tolto la vita ad un giovanissimo calciatore la cui famiglia è originaria di Nardò. Il padre, che molti suoi coetanei ricordano in città, si chiamava Roberto ed è morto nel 2020, a 49 anni, a causa di una malattia.
Operai specializzato, era andato via da Nardò da giovane per lavoro. Sei anni fa aveva appena fatto in tempo a vedere il sogno coronato da Davide, all’epoca ragazzino: firmare il suo primo contratto da professionista, passando dalla Giovane Ancona all’Ascoli 1898. Poco dopo, purtroppo, la malattia prese il sopravvento.

Un risveglio drammatico, quello odierno, per l’intera provincia di Ancona nella quale Davide Paglialunga era un punto di riferimento oltre che promessa dello sport marchigiano. Aveva giocato con l’Ascoli, a Pescara, ad Ancona e con la sua ultima squadra, la Jesina dove era davvero amatissimo da compagni e pubblico.

Centrocampista, nato il 14 aprile 2005, aveva una vita davanti. L’incidente si è verificato questa mattina in contrada Baraccola, ad Ancona, e presenta aspetti di impressionante drammaticità: un tamponamento della Opela Corsa con alla guida il giovane Paglialunga, rimasto intrappolato nell’auto in fiamme. Un finanziere di passaggio è riuscito ad aprire lo sportello ma potendo solo salvare un altro giovane che viaggiava con il 21enne e si trovava immobilizzato nell’abitacolo.

Scrivono i responsabili della Jesina Calcio: Solo pochi giorni fa avevamo annunciato il rinnovo di Davide anche per la prossima stagione sportiva. Davide, a soli 21 anni, ha messo a disposizione della squadra tutte le sue qualità sportive, il suo talento, una ferrea determinazione e una visione di gioco che lasciava intravedere per lui un futuro luminoso.

Ha dimostrato un attaccamento speciale per maglia che ha spesso indossato da titolare nel corso di tutta stagione da poco conclusa. Scendeva in campo con l'orgoglio di chi difende la propria casa, lottando su ogni pallone fino all'ultimo secondo, diventando un esempio di dedizione e lealtà per ogni suo compagno.

Fuori dal campo, il quadro si completava con la bellezza della sua persona. David era un ragazzo brillante, e sensibile. Sempre positivo nello spogliatoio, un compagno di viaggio ideale. Il destino ce lo ha strappato via troppo presto, lungo una strada maledetta, ma non potrà mai cancellare quello che ha seminato nei nostri cuori. Ci piace pensare che Davide non ha smesso di correre: ha solo cambiato campo”.

I manifesti funebri apparsi a Nardò raccontano la composizione della sua famiglia: la mamma Irene Anglano, anch’ella originaria di Nardò, il fratello Matteo, la nonna Cosima D’Aprile, la zia Maria Grazia con il marito Lorenzo Potenza. I funerali saranno celebrati a Polverigi, in provincia di Ancona.
Tra i ricordi di questo bravissimo ragazzo una sua intervista di pochi mesi fa: