NARDO' - Dopo i test di primavera, il servizio (totalmente gratuito) è stato avviato per tutta l’estate.
Dopo i test di primavera, nelle giornate Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio, da oggi il servizio gratuito di collegamento in navetta tra le marine di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina e i parcheggi rispettivamente di via Edrisi e Vacanze Serene, torna in modo continuativo per tutta l’estate. L’obiettivo di fondo è quello di evitare il congestionamento delle due marine soprattutto nei giorni e nelle ore critiche di maggiore affluenza.
Nell’intervallo orario tra le 9 e le 3 del mattino (18 ore), la navetta farà la spola tra Santa Maria e il parcheggio di via Edrisi in maniera continua e senza fermate intermedie. Sull’altro fronte, un’altra navetta percorrerà il tratto tra Santa Caterina e il parcheggio di Vacanze Serene, anche in questo caso in maniera continua e senza altre fermate. Sia la sosta che il trasporto sono completamente gratuiti. Il servizio, come detto, è partito stamattina.
Come sempre, l’invito è quello di non addentrarsi nel cuore delle due marine e di recarsi direttamente ai parcheggi, dove si potrà lasciare la propria vettura e utilizzare comodamente la navetta. Evitando lo stress di dover girare a vuoto alla ricerca di un parcheggio, contribuendo alla vivibilità generale dei luoghi.
“La navetta – spiega l’assessore al Turismo Cesare Dell’Angelo Custode – è la soluzione al traffico caos e alle note difficoltà di trovare un parcheggio a Santa Maria e a Santa Caterina. Come ho detto nella fase di sperimentazione, parcheggiare nelle due aree sosta e prendere la navetta gratuita è molto più comodo e conveniente che infilarsi nelle due marine e cercare un posto dove lasciare la propria vettura. Per senso di responsabilità e per logica è la soluzione migliore, perlomeno quando l’affluenza di mezzi e persone renderà la situazione più critica. Riteniamo di aver fatto uno sforzo logistico e organizzativo in grado di neutralizzare le criticità della viabilità estiva a Santa Maria e a Santa Caterina”.