Domani in piazza Salandra la manifestazione che celebra chi ha dato lustro alla città secondo l'Amministrazione comunale in carica.
Sarà una serata all’insegna del riconoscimento del merito, della cultura e dell’identità cittadina quella in programma domani, domenica 2 agosto, in piazza Salandra alle ore 21. Il cuore del centro storico ospiterà il Premio Città di Nardò, manifestazione promossa dall’amministrazione comunale per celebrare le personalità che, con il proprio impegno e la propria attività, contribuiscono a dare prestigio alla città e a costruirne il futuro. Un momento di incontro tra istituzioni, cittadini e ospiti, nel segno della valorizzazione delle eccellenze che rendono Nardò un punto di riferimento culturale e sociale.
Riceveranno il premio Giuseppe Serravezza, Lorenzo Zecca, Matteo Papadia, Andrea Zuccaro, Luigi Cesare Zilli, Franco Napoli, Matteo Dell’Anna, Salvatore Lega, Tommaso Zuccaro, Paolo Pisacane, Alessio Giannone (Pinuccio), Salvatore Pagano e le aziende Bianco Igiene Ambientale, Gravili, Blu Hotel e Grand Hotel Riviera.
Tra i premiati anche Franco Simone, cantautore di fama internazionale che, nel corso della sua lunga carriera, ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana e all’estero. Un riconoscimento che testimonia il legame tra l’artista e la città. A lui l’amministrazione comunale conferirà prossimamente la cittadinanza onoraria.
Ad accompagnare la cerimonia sarà la musica di Taryn, che si esibirà insieme ai musicisti Pedro Braga, Tamir Case e Joao Braga.
L’iniziativa è svolta con il coordinamento dell'assessore allo Spettacolo e al Turismo Cesare dell’Angelo Custode e del consigliere delegato alle Attività Produttive Lelè Manieri. Sarà anche una serata di sensibilizzazione in favore di LILT Lecce.
“Anche quest’anno – dichiara Lelè Manieri – vogliamo celebrare quelle persone che in qualche modo hanno dato e danno lustro alla città o che con essa hanno qualche legame virtuoso. La nostra è terra di eccellenze, in ogni campo, e la volontà dell’amministrazione comunale è quella di selezionare molte di loro con un riconoscimento che è anche un simbolo dell’identità neretina”.