Cronaca

CALDO ESTREMO ANCHE NELLE SCUOLE - Ancora richieste di intervento indirizzate al Comune

Stampa

NARDO' - Una richiesta di interventi urgenti e programmazione di misure per il raffrescamento e il miglioramento del comfort climatico dei plessi dell’Istituto Comprensivo Polo 1 di Nardò.

Al Sindaco del Comune di Nardò
All’Assessore alla Pubblica Istruzione
All’Assessore ai Lavori Pubblici
e, p.c.
Al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Polo 1 di Nardò
Ai componenti del Consiglio di Istituto
Alle rappresentanze dei genitori dell’Istituto

OGGETTO: Emergenza caldo nelle istituzioni scolastiche – richiesta di interventi urgenti e programmazione di misure per il raffrescamento e il miglioramento del comfort climatico dei plessi dell’Istituto Comprensivo Polo 1 di Nardò
Egregio Signor Sindaco,
Gentili Assessori,

il sottoscritto Avv. Giuseppe Ienuso, nella qualità di Presidente del Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo Polo 1 di Nardò, ritiene opportuno sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale la questione delle condizioni microclimatiche degli edifici scolastici dell’Istituto, anche alla luce delle temperature particolarmente elevate registrate nel corso dell’attuale stagione estiva e in vista dell’imminente avvio del nuovo anno scolastico, previsto per il 10 settembre prossimo.
La problematica assume particolare rilievo in considerazione della prolungata permanenza quotidiana di bambini, alunni e personale scolastico all’interno degli ambienti didattici e della necessità di assicurare condizioni adeguate di vivibilità, sicurezza e svolgimento delle attività scolastiche.
La presente iniziativa trae altresì spunto dalla recente nota divulgata dal Coordinamento Presidenti dei Consigli d’Istituto della Regione Puglia, che ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di garantire condizioni ambientali adeguate negli edifici scolastici, proponendo, in attesa degli interventi strutturali, una serie di misure temporanee quali ventilatori, schermature solari, verifica degli infissi e dei sistemi di ventilazione, disponibilità di acqua potabile, monitoraggio delle temperature e, ove necessario, rimodulazione delle attività nelle giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.
Tale sollecitazione regionale si innesta, peraltro, sulle istanze e segnalazioni già pervenute all’interno dell’Istituto, alcune formalmente rappresentate e altre manifestate verbalmente da rappresentanti di classe e genitori, i quali hanno evidenziato la particolare difficoltà di assicurare condizioni confortevoli durante le ore di permanenza a scuola.
La preoccupazione risulta ancora maggiore con riferimento agli alunni che, per condizioni personali già note alla scuola, possono risentire maggiormente delle condizioni ambientali particolarmente gravose, con specifico riguardo, tra l’altro, a soggetti affetti da problematiche respiratorie.
La situazione appare meritevole di particolare attenzione soprattutto nei seguenti plessi dell’Istituto Comprensivo Polo 1 ovvero il plesso di Via Romagna, sede della Scuola dell’Infanzia, il plesso di Piazza Umberto I, sede della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria ed il plesso di Via Foggia, sede della Scuola Secondaria di primo grado.
In tali strutture, per quanto consta, non risultano attualmente presenti impianti di climatizzazione né sistemi di ventilazione sufficienti a garantire un adeguato ricambio e movimento dell’aria durante le giornate caratterizzate dalle temperature più elevate.
È evidente che la questione non può essere ricondotta esclusivamente al disagio determinato dal caldo, dovendo essere considerata più ampiamente sotto il profilo della vivibilità degli ambienti scolastici, della tutela degli alunni e del personale e della concreta possibilità di svolgere regolarmente le attività didattiche.
La stessa nota del Coordinamento regionale sottolinea, infatti, come il comfort termico degli ambienti scolastici debba essere considerato nell'ambito della sicurezza, della salute e della qualità del diritto allo studio.
Proprio in considerazione dell’imminente riapertura delle scuole, si ritiene opportuno conoscere se l’Amministrazione comunale abbia già programmato o intenda programmare interventi urgenti e immediatamente attuabili, anche di carattere temporaneo, finalizzati a mitigare gli effetti delle elevate temperature.
In particolare, si chiede di valutare, compatibilmente con le caratteristiche strutturali e impiantistiche dei singoli plessi:
1. l’installazione di ventilatori a piantana o a parete, nelle aule e negli ambienti maggiormente esposti al calore;
2. la preventiva verifica della capacità e della sicurezza degli impianti elettrici dei plessi interessati, al fine di accertare la compatibilità dell’eventuale installazione e contemporaneo funzionamento dei dispositivi di ventilazione senza determinare sovraccarichi o condizioni di rischio;
3. la verifica delle schermature solari esistenti, con eventuale installazione, sostituzione o potenziamento di tende, veneziane, pellicole solari o altri sistemi idonei a limitare l’irraggiamento diretto;
4. la verifica dello stato e dell’efficienza degli infissi, nonché della possibilità di garantire un adeguato ricambio naturale dell’aria;
5. l’eventuale individuazione, all’interno dei singoli plessi, degli ambienti maggiormente freschi e ventilati, nei quali concentrare, ove possibile, le attività nelle fasce orarie caratterizzate dalle temperature più elevate;
6. la disponibilità di acqua potabile per gli alunni e per il personale;
7. l’eventuale predisposizione di un sistema di monitoraggio delle temperature interne degli ambienti maggiormente critici, così da disporre di dati oggettivi sulla situazione e poter assumere, ove necessario, le conseguenti determinazioni.
Si tratta, evidentemente, di misure che non intendono sostituire gli interventi strutturali necessari, ma che potrebbero consentire di affrontare nell’immediato le situazioni più problematiche, in attesa di soluzioni definitive.
Parallelamente alle misure emergenziali, si ritiene opportuno avviare un confronto con l’Amministrazione comunale volto ad offrire la collaborazione piena ed assoluta dell’istituzione scolastica per verificare quali interventi strutturali possano essere programmati nel medio e lungo periodo per rendere i plessi scolastici maggiormente adeguati alle condizioni climatiche attuali e future.
Del resto, lo stesso Coordinamento regionale ha evidenziato la necessità di affiancare alle misure emergenziali un vero e proprio piano strutturale di adeguamento degli edifici scolastici, attraverso interventi di efficientamento energetico, schermatura solare, miglioramento della ventilazione e, ove necessario e tecnicamente possibile, installazione di sistemi di climatizzazione.
La presente nota non intende formulare una mera richiesta di intervento contingente, né attribuire responsabilità, ma vuole rappresentare all’Amministrazione comunale una problematica che, per la sua natura e per la sua possibile ricorrenza, merita di essere affrontata con una logica programmatoria e non soltanto emergenziale.
Il Consiglio di Istituto, quale organo rappresentativo delle diverse componenti della comunità scolastica, intende in tal modo farsi interprete delle legittime preoccupazioni manifestate dalle famiglie e collaborare con l’Amministrazione nella ricerca delle soluzioni più appropriate.
Per tali ragioni, si chiede cortesemente di conoscere quali misure immediate l’Amministrazione comunale intenda adottare o abbia già programmato in vista dell’avvio dell’anno scolastico.
Sarebbe altresì particolarmente apprezzata la disponibilità dell’Amministrazione a un incontro con una rappresentanza del Consiglio di Istituto e della comunità scolastica, al fine di esaminare congiuntamente le criticità dei singoli plessi e individuare le possibili soluzioni, distinguendo quelle immediatamente attuabili da quelle da inserire in una più ampia programmazione degli interventi sugli edifici scolastici.
L’obiettivo comune deve essere quello di garantire che gli ambienti scolastici siano non soltanto funzionali sotto il profilo didattico, ma anche sicuri, accoglienti e adeguati alle condizioni climatiche con le quali la comunità scolastica è chiamata sempre più frequentemente a confrontarsi.
Confidando nella consueta attenzione dell’Amministrazione e in uno spirito di fattiva collaborazione istituzionale, si resta in attesa di un cortese riscontro.
Nardò, 31/08/2026

Il Presidente del Consiglio di Istituto
Avv. Giuseppe Ienuso