NARDO' - "In quella scuola bocciano quasi tutti, addirittura 26 studenti respinti sui 31 rimandati". Ma il dato è totalmente falso e dalla scuola i responsabili si preparano a sporgere querela.
Una sorta di comunicato stampa, con tanto di titolo e occhiello, è stato diffuso attraverso i social e whatsapp. Scritto da un sedicente genitore "che intende non rivelare il proprio nome" mette preoccupazione a altri genitori e corpo docente del liceo di Nardò "Galileo Galilei". Secondo questa nota, redatta in forma di articolo pronto all'uso, la scuola neritina rappresenta una eccezione persino a livello nazionale dove la percentuale di bocciati a settembre, cioè di coloro che non superano la prova di riparazione da espletare entro il 31 agosto, si attesta intorno al 7 per cento del totale.
"Il consiglio di classe - recita la nota anonima - delibera una bocciatura di massa dopo le prove di settembre. Si tratta di un caso senza precedenti. Fa discutere il caso scoppiato al Liceo "Galileo Galilei" di Nardò, dove gli scrutini degli esami di riparazione di settembre hanno portato a un esito drammatico: 26 studenti bocciati su 31 che sostenevano le prove di recupero. Secondo quanto ricostruito, alcuni dei ragazzi erano stati rimandati in una o due materie a giugno, ma non sono riusciti a colmare le lacune nonostante le settimane di studio estivo. Il dato, emerso dopo lo scrutinio finale integrato concluso nei giorni scorsi, ha sollevato un'ondata di polemiche tra le famiglie degli studenti interessati. Su 31 ragazzi che si sono presentati alle prove di settembre, ben 26 non hanno superato la soglia di sufficienza, con una percentuale di bocciature che supera l'83%. Alcuni di loro, stando alle prime ricostruzioni, avevano debiti formativi in una sola disciplina, altri in due materie, ma il consiglio di classe ha deliberato comunque la non ammissione alla classe successiva. “È un caso senza precedenti”, ha dichiarato un genitore che ha preferito non rivelare il proprio nome. “E' vero. Mio figlio era stato rimandato. Ha studiato tutta l'estate, ha fatto ripetizioni, eppure è stato bocciato. Come è possibile?”. Altre famiglie hanno parlato di “severità eccessiva” e hanno annunciato di voler chiedere un incontro con il dirigente scolastico per chiarimenti".
Fin qui la versione del genitore, o dei genitori, "anonimi" e probabilmente molto delusi dalla bocciatura dei propri figlioli. Che, però, presenta molte falsità. I dati ufficiali in possesso dell'istituto parlano di tutt'altra situazione: i "bocciati" di settembre sono solo undici a fronte di 77 rimandati che, come prevede la normativa, avevano accumulato penalità, cioè debiti scolastici e formativi. 66 su 77, dunque, sono riusciti a colmare le lacune entro il 31 agosto e sono stati ammessi alla classe successiva. Undici, invece, non ci sono riusciti e, probabilmente, qualche genitore di questo gruppo si è voluto vendicare con la scuola infangandone il nome. In alternativa potrebbe trattarsi proprio di uno studente ad aver architettato questo piano diabolico. Da quel che si sa qualche testata giornalistica ha anche ripreso la nota anonima, pubblicandola integralmente e prendendo i dati per reali. Inoltre tutti i genitori, ad eccezione di due, hanno voluto incontrare la dirigente per chiarimenti.
Un caso al "Galilei" c'è, dunque, ma potrebbe non essere quello dipinto dai misteriosi genitori.
Il "Galilei" di Nardò è una grande scuola composta da sei licei: Scienze umane, Scienze applicate, Linguistico, Artistico, Scientifico e Classico. Gli studenti, in totale, sono 833 sudivisi in diversi plessi, la dirigente è la professoressa Emilia Fracella.