NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
QUI LA CRONACA:
https://bari.repubblica.it/cronaca/2026/09/17/news/blitz_nel_campo_di_boncuri_50_migranti_devono_andare_via_le_aziende_agricole_non_hanno_pagato-425590207/
Oggetto: Foresteria regionale “Masseria Boncuri” – Annualità 2026 – Prosecuzione dell’operatività oltre il 15 settembre 2026 – Esiti delle verifiche effettuate e richiesta di collaborazione istituzionale per la gestione della fase conclusiva – CUP G29G23000930007.
Con riferimento alle recenti interlocuzioni istituzionali relative alla possibilità di assicurare la prosecuzione dell’operatività della Foresteria regionale “Masseria Boncuri” oltre il termine del 15 settembre 2026, questo Comune ritiene opportuno rappresentare l’esito delle verifiche effettuate e l’attuale situazione della struttura, al fine di consentire a tutti i soggetti coinvolti una valutazione complessiva e condivisa della fase conclusiva della stagione.
A seguito delle richieste formulate in sede istituzionale, il Comune ha tempestivamente avviato le necessarie interlocuzioni con i soggetti impegnati nella gestione della Foresteria e con gli operatori economici interessati, allo scopo di verificare concretamente la possibilità di garantire la continuità dei servizi per un ulteriore periodo di quindici giorni e di quantificare i relativi oneri. In tale ambito, con nota comunale prot. n. 0052091 del 15 settembre 2026, è stata richiesta all’ATS “Gestione della Foresteria Boncuri 2026” la disponibilità alla prosecuzione delle attività sino al 30 settembre.
L’ATS, con nota acquisita al protocollo comunale n. 0052306 del 16 settembre 2026, ha rappresentato di avere assicurato la piena operatività della Foresteria per l’intero periodo programmato, dal 16 giugno al 15 settembre 2026, mediante l’impiego delle necessarie risorse umane, l’organizzazione delle turnazioni, i servizi di custodia e presidio e tutte le attività amministrative e gestionali connesse all’accoglienza.
La stessa ATS ha evidenziato che un eventuale prolungamento sino al 30 settembre non potrebbe essere considerato quale semplice mantenimento dell’apertura materiale della struttura, comportando ulteriori quindici giorni di effettiva gestione, con conseguente impiego di personale, organizzazione dei turni, maggiori costi e assunzione delle relative responsabilità.
In particolare, è stato rappresentato che l’organizzazione e le risorse umane dell’ATS sono state pianificate sulla base del periodo originariamente concordato e che, allo stato, non sussistono le condizioni organizzative per garantire automaticamente la prosecuzione del servizio con le medesime modalità e responsabilità. L’ATS ha pertanto ritenuto concluso al 15 settembre il servizio programmato, facendo salvi eventuali diversi e specifici provvedimenti adottati dalle Amministrazioni competenti nell’ambito di un quadro amministrativo, finanziario e organizzativo definito.
Parallelamente, con nota acquisita al protocollo comunale n. 0052007 del 15 settembre 2026, la Regione Puglia – Assessorato Cultura e Conoscenza, nel condividere le preoccupazioni relative alla stabilità lavorativa dei migranti ancora ospitati, ha manifestato il proprio sostegno ad una eventuale prosecuzione, laddove concretamente perseguibile e nel rispetto dell’autonomia decisionale del Comune di Nardò.
La Regione ha altresì rappresentato la possibilità di garantire la prosecuzione della fornitura idrica oltre il termine previsto e di valutare l’autorizzazione all’utilizzo, da parte del Comune, delle entrate derivanti dalla compartecipazione economica prevista dall’accordo sulla gestione della Foresteria.
Tale disponibilità costituisce certamente un elemento positivo, del quale questo Comune prende atto favorevolmente. Tuttavia, anche tenendo conto della prosecuzione della fornitura idrica, restano da assicurare tutti gli ulteriori servizi indispensabili al mantenimento in esercizio della struttura, con particolare riferimento alla gestione e custodia, al presidio, alla pulizia e sanificazione e, più in generale, al mantenimento delle condizioni organizzative, igieniche e sanitarie necessarie a garantire un’accoglienza adeguata e sicura. Alla data odierna risultano presenti presso la Foresteria n. 68 lavoratori, dei quali n. 60 con contratto di lavoro in essere.
Il dato testimonia l’esistenza di un fabbisogno residuo di accoglienza che il Comune non intende in alcun modo sottovalutare e rispetto al quale appare necessario mantenere il massimo raccordo tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Permangono, tuttavia, rilevanti criticità sotto il profilo della sostenibilità economica. In particolare, la maggior parte degli ospiti non risulta ad oggi in regola con il versamento del contributo giornaliero previsto dal Regolamento.
Parallelamente, la compartecipazione posta a carico delle imprese agricole aderenti alla D.I.S.A. risulta materialmente incassata, allo stato, per soli € 810,00, nonostante siano già stati emessi e trasmessi gli avvisi PagoPA relativi ai mesi di giugno e luglio.
Conseguentemente, anche la possibilità prospettata dalla Regione di destinare alla prosecuzione del servizio le entrate derivanti dalla compartecipazione, pur apprezzabile sotto il profilo della disponibilità istituzionale manifestata, non consente allo stato di disporre di risorse effettivamente incassate in misura sufficiente a sostenere i costi necessari per ulteriori quindici giorni di gestione, oltre a garantire il rientro delle somme anticipate dal Comune di Nardò e destinate all’ordinaria gestione della foresteria.
Per il mese di agosto, inoltre, l’emissione degli ulteriori avvisi resta subordinata alla verifica e al confronto puntuale con ARPAL Puglia dei dati aggiornati concernenti l’effettiva durata dei rapporti di lavoro, indispensabili ai fini della corretta determinazione delle somme dovute. Il Comune ha pertanto esaminato con attenzione tanto la disponibilità manifestata dalla Regione quanto la posizione formalmente espressa dal soggetto gestore, nella consapevolezza della rilevanza sociale della Foresteria e della necessità di tutelare i lavoratori ancora presenti. Tuttavia, la prosecuzione dell’operatività non può prescindere dalla contemporanea disponibilità delle risorse finanziarie e dei servizi essenziali necessari al regolare funzionamento della struttura.
Alla luce degli elementi ad oggi disponibili, della conclusione dell’affidamento relativo alla gestione e custodia, dell’assenza delle condizioni organizzative per una prosecuzione automatica da parte dell’ATS e dell’insufficienza delle somme effettivamente incassate attraverso il sistema di compartecipazione, il Comune di Nardò non è nelle condizioni di assumere autonomamente ulteriori oneri a carico del proprio bilancio per mantenere operativa la Foresteria oltre il periodo programmato.
Il Comune ha garantito nel corso dell’intera stagione 2026, nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili, il funzionamento della struttura e continuerà ad assicurare ogni collaborazione utile affinché la fase conclusiva possa essere gestita con la necessaria attenzione. Pertanto, in assenza di ulteriori e tempestive determinazioni, accompagnate dalle necessarie condizioni finanziarie, organizzative e gestionali, si rende necessario procedere a decorrere dal 16 settembre 2026 alle attività finalizzate alla completa chiusura della Foresteria.
Proprio in considerazione della permanenza di lavoratori con rapporti di lavoro ancora in corso e nello spirito di leale collaborazione istituzionale che ha sempre caratterizzato l’attuazione del Protocollo e del relativo Addendum, si chiede a tutti gli Enti e soggetti in indirizzo, ciascuno per quanto di propria competenza, la massima collaborazione nella gestione della fase di chiusura, con particolare riguardo alle posizioni dei lavoratori tuttora presenti. Si chiede, in particolare, di concorrere all’individuazione di eventuali soluzioni alternative che possano rendersi necessarie per i lavoratori interessati e di assicurare il necessario supporto affinché il rilascio della struttura possa avvenire in maniera ordinata, coordinata e rispettosa delle esigenze delle persone coinvolte. Il Comune di Nardò resta disponibile ad ogni ulteriore confronto e raccordo operativo che dovesse rendersi necessario, così come ad esaminare eventuali soluzioni che gli Enti coinvolti riterranno concretamente praticabili nell’immediato.
Si ritiene, infine, che quanto emerso nella fase conclusiva della presente annualità confermi l’opportunità di affrontare già in sede di programmazione della prossima stagione l’effettivo arco temporale di presenza dei lavoratori stagionali sul territorio, definendo preventivamente il periodo di apertura della struttura, le risorse finanziarie necessarie, i servizi da assicurare e le relative responsabilità gestionali. Tale impostazione consentirebbe di evitare che, in prossimità della scadenza programmata, debba essere nuovamente affrontata in termini di urgenza un’esigenza che l’esperienza delle ultime annualità mostra avere carattere ormai ricorrente, come evidenziato anche dall’ATS nella propria comunicazione. Certi della consueta e fattiva collaborazione istituzionale, si resta in attesa di eventuali indicazioni o determinazioni che gli Enti in indirizzo riterranno di assumere.